Toni duri e accuse dirette nella lettera del consigliere comunale trapanese Tore Fileccia, che interviene nel dibattito politico trapanese puntando il dito contro possibili manovre e alleanze sotterranee. Un intervento che richiama alla chiarezza e mette in guardia dai rischi di nuove “cozzaglie” elettorali:
È ormai noto che tra i corridoi istituzionali ci siano l’interlocuzioni che da mesi il Consigliere Giuseppe Guaiana instaura con parti ed esponenti di area tranchidiana.
Interlocuzioni talmente solide che, nel corso di una riunione di maggioranza,lo stesso sarebbe stato proposto dall’assessore La Porta come Vice Presidente del Consiglio in alternativa a Genco, che attualmente ricopre anche la carica di assessore.
A metà estate 2025, quando facevo parte del Gruppo Amo Trapani, mi fu detto dallo stesso Guaiana che stesse parlando con molti della Maggioranza, per future coalizioni e che lo scopo era quello di rafforzarsi per diventare candidato sindacoFu per questo motivo che abbandonai quel gruppo. All’epoca fui etichettato come uno che cambia bandiera spesso, mi verrebbe da chiedere : Ma chi io???
Il lavoro in aula di Giuseppe Guaiana oggi Consigliere ed ex Presidente del Consiglio in epoca tranchidiana dal 2018 al 2023, infatti negli ultimi tre anni è stato a dir poco astratto: molte assenze, pochi minuti in aula, pochi interventi, nessun emendamento, nessuna proposta di delibera. Il nulla assoluto anzi COSMICO. Dispiace per gli altri componenti del gruppo Amo Trapani, sia a Trapani che a Erice, completamente estranei alle mie critiche e alle evidenze che ho rappresentato. Alla luce di tutto ciò il rischio di future coalizioni ,simili a “cozzaglie” ,utili solo alle future poltrone di chi vive di personalismo cronico è altissimo e pericoloso .
Come nel 2018, quando Guaiana fu il principale sponsor di Tranchida, alle prossime elezioni la truppa tranchidiana potrebbero ricambiargli il favore. Come in una canzone di Antonello Venditti: “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Politici come Safina o La Porta suggerirebbero e preferirebbero a “Mister 5%”una candidatura “in vetta al Monte Erice” — certamente candidatura per loro, ma solo per loro , più comoda — ma i personalismi sono difficili da abbattere e Trapani è la meta ambita per il “GuaianaTranchidino”.
Da consigliere comunale di questa città io ho giurato di difendere i trapanesi, e gli inciuci risultano essere il pericolo più grande che abbiamo già vissuto ,troppe volte, negli ultimi anni.
Ecco perché oggi serve chiarezza. Chi pensa di vendere l’anima al diavolo abbia almeno il coraggio di convertirsi alla Verità e abbandonare le recite, lasciando ai trapanesi la possibilità di scegliere il loro futuro con cristallinità e coscienza.