Piena di entusiasmo, come nei giorni migliori. Ma consapevole di una campagna elettorale diversa da altre a cui ha partecipato, tra le divisioni del centrodestra e l’eredità di un quinquennio complesso, in cui intorno a Massimo Grillo si è progressivamente frantumata una coalizione che nel 2020 aveva stravinto le elezioni.
I suoi 76 anni (quasi 77) sembrano quasi un errore anagrafico, di fronte all’energia che Giulia Adamo sembra pronta a mettere in campo in questi due mesi, rivendicando le esperienze che hanno costellato la sua vita (da insegnante, dirigente scolastico, assessore comunale, presidente della provincia, deputato regionale e sindaco) ma sottolineando anche la necessità di un lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi fissati. Così, chiamato a raccolta lo stato maggiore provinciale del centrodestra (Turano, Lo Curto, Bica, Catania, Miceli, Pellegrino, Scilla) e numerosi consiglieri comunali (Sturiano, Fici, Pugliese, Bonomo, Martinico, Gerardi, Vito Milazzo, Rosanna Genna), dai locali della sala ricevimenti marsalese Saro – scelti per questo primo evento pubblico – l’ex parlamentare regionale ha promesso “una campagna elettorale serena ed elegante”, disegnando un quadro generale dei principali punti programmatici con cui vuole tornare a chiedere la fiducia dei cittadini.
“Non siamo in ritardo, e comunque siamo i primi che si presentano con un programma scritto”, ha sottolineato Giulia Adamo, assicurando che la coalizione ha già individuato una serie di punti concreti da cui partire.
“Tanti cittadini hanno parlato con noi in questi giorni, facendo emergere una sofferenza enorme”, ha evidenziato l’ex presidente della provincia, sottolineando – in primis – il problema dell’acqua, che con sempre maggiore frequenza manca nelle case dei cittadini marsalesi. Al di là dei progetti a cui hanno lavorato le amministrazioni in questi anni, la Adamo ha evidenziato che dal 2014 non viene finanziato un progetto di manutenzione della rete idrica a Marsala: “se la rete è un colabrodo, il problema dell’acqua non lo risolveremo mai”, ha sottolineato, annunciando che come primo intervento intende dare incarico all’ufficio tecnico di procedere su questo fronte.
Sul Porto – storico cavallo di battaglia – ha invece affermato che nei prossimi giorni avrà un incontro con l’assessore regionale Aricò, assieme a tutto il centrodestra, per avere notizie chiare sul nuovo progetto. Inoltre, intende chiedere un contributo immediato da versare al Genio Civile delle Opere Pubbliche per un intervento sull’illuminazione e per il dragaggio del Porto.
Altri temi toccati da Giulia Adamo sicurezza e sanità: “In questi anni è mancato un interlocutore con cui interfacciarsi, anche per questo molti medici hanno lasciato l’ospedale di Marsala”, ha dichiarato la candidata del centrodestra, evidenziando le criticità legate alle ripetute gestioni commissariali dell’Asp di Trapani. Sulla sicurezza: “lo stato di degrado della città e delle contrade è intollerabile”. E qui si pensa a un lavoro che veda assieme Prefettura, forze dell’ordine, Comune ed associazioni private. “Non è possibile che la gente abbia paura di uscire. Tutto questo impedisce di vivere con serenità la città”.
Una piccola stilettata alla campagna elettorale di Andreana Patti arriva sul tema delle periferie marsalesi: “sento parlare di una contrapposizione tra centro storico e contrade. I marsalesi amano la campagna, molti che vivevano nel centro storico si sono trasferiti nelle campagne. Piuttosto dovremmo parlare del depauperamento del centro”.
Adamo ha poi auspicato “un serio sistema di trasporti urbani” e la permanenza all’Airgest di Salvatore Ombra – suo avversario nel 2012 per le amministrative – cui ha rivolto un segnale di distensione: “faremo di tutto per difendere la posizione di un manager marsalese, all’aeroporto. Anche perchè a Palermo continuano a non capire che l’aeroporto di Trapani non toglie traffico a Punta Raisi”.
L’ex presidente della provincia ha poi garantito che intende procedere alla riqualificazione di scuole, edifici e centri sportivi dismessi, da destinare alle numerose associazioni del territorio.
Un lungo passaggio è stato dedicato a Mozia e lo Stagnone. Per la Adamo è incomprensibile che il Comune non abbia un proprio rappresentante nel consiglio d’amministrazione della fondazione Whitakher che gestisce l’isola. Sul tema del kite, ha auspicato una regolamentazione delle attività nell’interesse delle numerose realtà sorte in questi anni. Ha poi insistito sulla necessità dell’apertura delle bocche nord di San Teodoro e della necessità che non sia più l’ex Provincia a gestire la Riserva.
Per quanto riguarda il turismo, Giulia Adamo è tornata a parlare della necessità di procedere a un’autentica destagionalizzazione dei flussi turistici, sul modello delle regioni meridionali della Spagna. In quest’ottica, ha firmato un accordo con una rete di 19 realtà della filiera turistica marsalese – rappresentate per l’occasione da Fabio Alba – con cui si impegna a far sì che i 41 punti programmatici da loro stilati vengano assorbiti nel suo programma elettorale e poi inseriti nel DUP del Comune di Marsala.
Un ulteriore passaggio è stato dedicato al Parco Archeologico: “Abbiamo la grande fortuna di avere un Parco al centro della città, ma attualmente siamo chiusi da una rete poco elegante, che non valorizza il Parco e non aiuta lo sviluppo del turismo”. Per tale ragione, il programma di Giulia Adamo punta anche sulla riapertura del Decumano Massimo.
Dopo aver parlato anche di scuole, attività produttive e commercio, è stato il momento delle domande dei giornalisti presenti in sala. Sulla possibilità di ricucire con Massimo Grillo, Giulia Adamo ha affermato: “Con lui non ho avuto alcun problema. Sono state le forze di centrodestra a chiamarmi dicendomi che la frattura che si era creata era troppo grande e che mai avrebbero potuto tornare a sostenerlo. Quello che mi sento di dire, tuttavia, è che non farò mai apparentamenti al ballottaggio”.