Il gruppo di Maggioranza Movimento per le Egadi – Pagoto sindaco esprime soddisfazione per
l’insediamento del tavolo tecnico permanente sul progetto del Parco Eolico Med Wind.
Per il gruppo di Maggioranza Movimento per le Egadi il sindaco è riuscito a raggiungere un primo risultato importante sulla vicenda del Parco Eolico Med Wind, ovvero l’insediamento di un tavolo tecnico permanente con il soggetto proponente.
“Essere diventati interlocutori diretti dei vertici di Renexia infatti è un passo che riteniamo
fondamentale per poter disporre di tutti gli strumenti necessari per arrivare ad una valutazione e
analisi ponderata e informata su quello che vogliamo per il bene del nostro territorio.
Abbiamo appreso dai vertici di questa società che da anni avevano tentato invano di trovare un
interlocutore nell’amministrazione comunale così come fatto con le altre amministrazioni
comunali della provincia di Trapani; ma mentre negli altri comuni ci si occupava della situazione, a
Favignana è stato ritenuto superfluo. Nel frattempo il progetto del Parco Eolico è andato avanti e
mentre l’iter amministrativo procedeva, non una osservazione veniva presentata dal Comune di
Favignana al Ministero dell’ambiente e Sviluppo Economico.
“Che il progetto fosse fuori dal nostro territorio era ovvio, ma questo non significa che non lo interessi direttamente o indirettamente.
In questa contesto, noi stiamo provando a comprendere e recuperare il tempo perduto. Ci
porgiamo domande. E soprattutto facciamo domande. Con tutti i nostri limiti, studiamo e
proviamo ad analizzare il problema che abbiamo di fronte.
Riteniamo che per potere esprimere un’opinione e un giudizio bisogna sempre avvalersi di tutte le
informazioni disponibili soprattutto quando, come in questo caso, le informazioni sono totalmente
contrastanti su quello che potrebbero essere i rischi per il nostro arcipelago. In altre parole
bisogna ascoltare tutte le campane.
Essersi seduti ad ascoltare l’illustrazione del megaprogetto direttamente dall’Amministratore
Delegato del soggetto proponente non equivale ad essere accondiscendenti verso quest’ultimo.
Piuttosto dimostra la ferma volontà di capire se i benefici per le nostre isole che ci vengono
presentati, siano effettivamente tali, e se ci convincono. Andranno soppesati e soprattutto
dovranno essere subordinati ai rischi ambientali che ne potrebbero scaturire.
La strada è lunga. Il tempo è poco. L’unica certezza che abbiamo è che amiamo il nostro territorio
e faremo di tutto per difenderlo”.