Scrive Antonio Galfano sugli attacchi di Massimo Grillo ad Andreana Patti

redazione

Scrive Antonio Galfano sugli attacchi di Massimo Grillo ad Andreana Patti

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venerdì 23 Gennaio 2026 - 03:00

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da parte dell’ex segretario comunale Antonio Galfano, a proposito della campagna elettorale per le prossime amministrative a Marsala.

Massimo Grillo apre la campagna elettorale 2026, mirata, ovviamente, alla Sua rielezione a Sindaco di Marsala, ma lo fa “alla sua maniera”, ossia maldestramente. Ed infatti neanche il tempo di iniziare che – sicuro di non avere nelle sue vicinanze compagni di squadra con cui dialogare – butta subito la palla in tribuna, avventurandosi in attacchi personali di pessimo gusto alla candidata Andreana Patti. Insomma, da persona boriosa e priva di un minimo senso di rispetto per gli altri, la butta subito in caciara, senza accorgersi, tuttavia, di agevolare in tal modo proprio Andreana Patti che ne esce a capo alto, da vera grande signora, anzi da star della politica marsalese odierna, povera di uomini di un qualche spessore e di idee amministrative appena, appena passabili. E ciò senza considerare che Massimo Grillo, agli albori della sua carriera politica, quando ancora non era delineata la sua linea partitica (in verità anche adesso è confusa fino all’inverosimile) ha tratto linfa anche dagli affetti profusi in suo favore dalla famiglia di Andreana Patti e in special modo da suo padre Mario Patti, grande maestro di vita, di politica e di ordinamento degli enti locali. Un grande religioso, Mario, legato come pochi alla mitica figura di San Francesco d’Assisi, tanto cara anche a Grillo.

Ma lasciamo stare questi angoli reconditi della vita di ciascuno di noi ed affrontiamo, piuttosto, altri aspetti dell’argomento di cui discutiamo in questa sede. Personalmente lo faccio da libero cittadino, anche se potrei chiamare in gioco altri aspetti partecipativi alla vita socio-politica locale. Mi riferisco principalmente alla mia candidatura a Sindaco della nostra città quando è stato eletto alla carica di Sindaco il notaio Salvatore Lombardo, mio compagno di scuola fino alla laurea in giurisprudenza. Di quella bellissima cavalcata elettorale restano ancora vividi in me taluni ricordi politico-elettorali e specialmente quelli legati al sano spirito di competizione tra tutti i candidati a Sindaco. Anche Andreana Patti ha partecipato da vicino a quella competizione elettorale nella qualità di candidata alla carica di consigliere comunale inclusa nella mia lista civica (“Voci libere e risveglio marsalese”).

Torniamo però al tema principale. Il fatto che Massimo Grillo non abbia gradito la candidatura di Andreana Patti è sotto gli occhi di tutti ed è abbondantemente giustificato. Si tratta, infatti, di una candidatura di altissimo profilo socio-politico che appare assolutamente preminente rispetto alle altre candidature e quindi verosimilmente vincente. Le accuse e i rilievi formulati nei suoi confronti sono destinati a sciogliersi come neve al sole. E’ di sinistra? Se il centro-destra è quello che ha creato nella nostra città lo sfacelo che è sotto gli occhi di tutti, è bene che Andreana se ne distanzi adeguatamente per assumere il ruolo ben più qualificato di rappresentante degli interessi di buon governo che nutrono tutti i cittadini marsalesi, a prescindere da diversità ideologico-politiche e da steccati economici e sociali. Marsala ha bisogno della grande levatura di Andreana Patti per cambiare radicalmente rotta, emarginando quanti mirano a lasciarla nell’attuale stato di abbandono con l’intento di trarne comunque facile linfa, nell’ambito dei propri piccoli interessi di bottega e nel rispetto della loro mediocrità.

Mi fanno ridere quanti si vantano di avere sostenuto la politica delle borgate. Ma di quale politica parlano? Mai le contrade del marsalese hanno vissuto uno stato di degrado e di abbandono simile a quello attuale, caratterizzato da sporcizia e immondizia di ogni genere e dalla assoluta mancanza di servizi pubblici. In occasione dello scambio degli auguri di fine d’anno ha detto bene Andreana Patti: “Ci sarà molto da lavorare dopo le elezioni amministrative locali per risanare la città, partendo dalle sue borgate”. La stessa città, al di là dei falsi trionfalismi di Massimo Grillo, ha abbondonato le splendide caratteristiche socio-economiche di un tempo non lontano per fare spazio ad altri elementi innovativi di poco conto in cui il cittadino serio ed onesto non si riconosce minimamente. Per tornare a risplendere Marsala ha bisogno di interventi energici “di nuova generazione” e soprattutto di un governatore di vertice che tali interventi ben conosce e che sia in grado di attuarli. Da un simile angolo di visuale Andreana Patti non teme rivali.

Alla faccia di quanti vorrebbero conservare i soliti privilegi della politica di bassissimo profilo che ormai nell’immaginario collettivo locale costituisce una ulteriore specie di impiego pubblico. E i voti del mio Amico Dario Safina? Che ben vengano! Essi infatti concorreranno ad irrobustire la linea politica del buon governo affidata alla sagacia di Andreana Patti, che sicuramente ne farebbe buon uso.

Antonio Galfano

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