Ciclone Harry, “devastato il comparto della costa orientale”, Schifani: “Danni per milioni di euro”

redazione

Ciclone Harry, “devastato il comparto della costa orientale”, Schifani: “Danni per milioni di euro”

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mercoledì 21 Gennaio 2026 - 13:28

Il passaggio del ciclone Harry ha inferto un colpo durissimo alle imprese balneari della costa orientale siciliana. Le mareggiate eccezionali che hanno colpito il litorale hanno devastato stabilimenti, danneggiato gravemente le infrastrutture e compromesso attrezzature che rappresentano il frutto di anni di investimenti e lavoro da parte degli imprenditori del settore. La CNA Balneari Sicilia fotografa una situazione drammatica e lancia un appello urgente alle istituzioni. “Ci troviamo di fronte a una doppia emergenza, climatica e normativa, che rischia di mettere in ginocchio un pilastro dell’economia turistica regionale”, dichiara Mario Fazio, Presidente di CNA Balneari Sicilia. “Da un lato, le nostre imprese devono affrontare danni ingenti e l’urgente necessità di ricostruire; dall’altro, vivono nell’incertezza totale sul futuro delle concessioni balneari. Come si può chiedere a un’impresa di investire nella ricostruzione e nella messa in sicurezza, quando non sa se potrà continuare la propria attività domani?”.

CNA Balneari Sicilia rivolge appello alle istituzioni

Questa emergenza combinata”, aggiunge Gianpaolo Miceli, Coordinatore di CNA Balneari Sicilia, “mostra tutta la fragilità di un settore strategico. Le nostre imprese, già provate dalle difficoltà degli ultimi anni, hanno bisogno di risposte concrete e immediate. È indispensabile un supporto economico straordinario per far fronte ai danni subiti e, al contempo, è una priorità assoluta avere finalmente certezze sul quadro normativo delle concessioni. Non possiamo più navigare a vista”. La CNA Balneari Sicilia rivolge pertanto un pressante appello alle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo interventi urgenti su due fronti: l’attivazione di misure di sostegno economico per la riparazione dei danni causati dagli eventi meteorologici estremi e una definitiva risoluzione della questione delle concessioni balneari. “Solo così – concludono Fazio e Miceli – potremo restituire serenità e prospettive a migliaia di imprenditori e lavoratori che, nonostante tutto, continuano ogni giorno a lavorare per valorizzare e presidiare le nostre splendide coste”.

Danni anche a Mazara del Vallo

Ma alla parte orientale della Sicilia si aggiunge anche quella Occidentale più esposta al vento di Scirocco, come le rive di Mazara del Vallo: qui i lidi balneari del lungomare Tonnarella sono stati fortemente danneggiati dalle mareggiate fino al Lungomare Fata Morgana e nella costa petrosilena del Biscione, con i detriti e l’acqua marina arrivata in strada causando diverse problematiche alla viabilità.

Schifani conta i danni

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessati
Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che appaiono purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta. “Ieri notte – sottolinea Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”. Il presidente Schifani ha infine espresso un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alle migliaia di persone impegnate, senza sosta, nelle ore più difficili dell’emergenza, evidenziando che “… il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con i prefetti e i sindaci, e con il supporto della Protezione civile nazionale, ha operato in modo efficace, consentendo di evitare la perdita di vite umane”.

Forza Italia: “Immediati interventi economici per famiglie e imprese

I deputati di Forza Italia chiedono immediati interventi economici per famiglie e imprese e che sia dichiarato lo stato di calamità naturale: “Dalle Eolie a Messina, da Riposto a Marzamemi e oltre, tutte le coste e i comuni nord-orientali e orientali della Sicilia hanno subito danni gravissimi a seguito del maltempo delle ultime ore. Grazie all’azione di allerta e prevenzione della Protezione Civile regionale in sinergia con i Comuni, non vi sono state vittime ed è stato possibile evitare drammi anche peggiori, ma è sotto gli occhi di tutti che vi sono danni incalcolabili alle infrastrutture primarie e secondarie, così come alle attività economiche ed alle abitazioni private. Per questo chiediamo al Governo Regionale, certi dell’attenzione e della sensibilità del Presidente Schifani, sia di prevedere immediati interventi economici per far fronte alle situazioni di maggiore emergenza, sia di farsi portavoce con il Governo nazionale perché venga dichiarato lo stato di calamità e siano previsti interventi urgenti per il ripristino della funzionalità delle infrastrutture danneggiate  e interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese colpite. Auspichiamo che in tempi brevissimi si attivi la necessaria sinergia e collaborazione fra tutte le istituzioni interessate, perché le nostre comunità sono state duramente colpite e certamente non si possono attendere i tempi della burocrazia per ridare loro serenità e servizi“.

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