Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, ha espresso l’auspicio che la stagione resti regolare e che il Trapani possa scendere in campo sia in Champions League sia in campionato, nonostante le tensioni di questi giorni.
Intervenendo a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1, Petrucci ha ricordato che, dopo la decisione della società siciliana di non presentarsi a Bologna contro la Virtus, la federazione può esprimersi solo attraverso atti ufficiali: “Da quest’anno per basket e calcio la situazione è cambiata: esistono organismi superiori ed esterni, la federazione parla solo tramite documenti”.
“Federazione vincolata ai documenti”
Il numero uno della FIP ha spiegato che oggi è operativa un’autorità di controllo esterna, istituita dal governo, che vigila sui conti dei club.
“La federazione – ha ribadito – si muove sulla base dei documenti e delle comunicazioni che arrivano dall’Agenzia delle Entrate, la mia esperienza mi impone di evitare giudizi personali”.
Alla domanda se servirebbe un controllo preventivo più stringente sui club per evitare casi del genere, Petrucci ha stoppato: “È una frase che si ripete ogni volta che una società fallisce”.
Quando una squadra si iscrive presentando la documentazione richiesta e dichiarandosi in regola, la federazione – ha precisato – non ha margini per bloccarla; ha ricordato come, anche nel calcio, sia già fallito il Rimini in Serie C e che in passato, ai tempi della sua presidenza in Federcalcio, le società professionistiche superavano quota cento, con numerosi crack registrati sia nel calcio sia nel basket.
“Un controllo preventivo vero e proprio al momento non esiste in presenza di un’iscrizione formalmente corretta a un campionato”, ha concluso.
La replica di Antonini e la frattura con la tifoseria
Nel frattempo Valerio Antonini, patron dei Trapani Shark, in un’intervista alla Tgr Rai Sicilia ha precisato che il mancato viaggio a Bologna non va interpretato come il ritiro della squadra dal torneo.
“Chi pensa che non andare a Bologna significhi ritirare gli Shark non ha capito nulla: la squadra giocherà regolarmente in BCL e in casa contro Trento”, ha dichiarato.
Antonini ha parlato di “vera e propria persecuzione” personale messa in atto nei suoi confronti, annunciando conseguenze sul piano giudiziario al di fuori delle aule della giustizia sportiva.
Nel frattempo, il tifo organizzato trapanese ha preso pubblicamente le distanze dalle scelte della società, accentuando la frattura tra club e curva in uno dei momenti più delicati della storia recente del basket cittadino