Considerato un tempo “paraletteratura”, il romantic novel – o, più semplicemente, romance – è un genere letterario che negli ultimi anni ha sempre più conquistato i lettori nostrani, occupando una generosa fetta del mercato editoriale. In principio era Liala, e la Collezione Harmony soltanto letteratura rosa destinata a un pubblico eminentemente femminile. Nel tempo, però, il rosa ha acquisito nuove sfumature e l’universo del romance appare oggi piuttosto variegato e forse tutto da ricollocare nella tassonomia della narrativa italiana. Ne è fermamente convinta Silvia Maira, autrice marsalese che, oltre a dedicarsi alacremente alla scrittura, dirige le collane Romance Young Adult e Romance New Adult per le edizioni PAV. Il suo ultimo libro – scritto a quattro mani con Serena Lo Pilato e pubblicato nel 2023 da Bonfirraro editore – si intitola Gli anni d’oro della dinastia Florio, un saggio storico che ripercorre le tappe salienti della vita dei personaggi illustri di una famiglia che ha dato notoriamente lustro alla Sicilia ed è stata fonte di tante fortunate ispirazioni narrative, più o meno interessanti.
Autrice di romanzi e racconti, Maira collabora con diverse case editrici e ha al suo attivo anche alcuni testi riconducibili al romance, tra cui Una promessa per sempre (scritto con Valerio Sericano), pubblicato nel 2019, un romance storico tratto da una storia vera e dedicato ai caduti in mare nell’affondamento della Nave Avviso Veloce Diana, il 29 giugno del 1942.
“Il romanzo è un testo scritto in prosa che si differenzia dal racconto per il numero di battute. – ci spiega nel dettaglio la scrittrice lilibetana – La storia narrata può prendere spunto da fatti realmente accaduti o può essere di pura invenzione, ma ciò che la caratterizza è l’intreccio, le vicende dei personaggi e la complessità della trama. Il romance è una categoria di romanzo che richiede alcune caratteristiche: ‘romanticismo’, passione, sensualità”.
Un fenomeno non soltanto letterario ma anche sociologico in continua espansione, quello del romance e immediati dintorni, con un numero considerevole di titoli pubblicati ogni anno in Italia, grazie anche alla costante promozione sui social da parte di autrici e lettrici: un vero e proprio universo parallelo rispetto alla produzione narrativa tradizionale.
“La storia d’amore è uno degli elementi fondamentali, – continua Silvia Maira – ma a seconda delle sue caratteristiche il romance si divide a sua volta in altre sottocategorie oggi molto diffuse nella moderna editoria: dal Romance Young adult al Romance New adult, entrambi destinati a un pubblico di giovani e giovanissimi, l’Historical Romance (romanzi di ambientazione storica che raccontano storie d’amore o di vita che si svolgono in un determinato contesto storico), il Contemporary Romance (romanzi ambientati ai nostri giorni, destinati a un pubblico adulto e maturo), lo Spicy Romance (romanzi d’amore ‘pepati in cui la sensualità è l’elemento essenziale e le scene d’amore sono narrate senza veli), il Chick Lit Romance (romanzi brillanti e divertenti). E infine il Fantasy Romance (storie d’amore del mondo fantasy in cui i protagonisti sono fate, maghi, folletti) e il Dark Romance (spesso storie d’amore difficili oppure vicende di vita in cui si avverte pathos e sofferenza). Tra i maggiori esponenti del genere romance in Italia abbiamo Erin Doom, Felicia Kingsley e, per la narrativa Romance Young adult, Enrico Galiano. Mentre nel panorama internazionale Tillie Cole, Nicolas Sparks e Colleen Hoover, solo per citare i nomi dei libri più venduti”.
E’ un’esperienza interessante leggere i pezzi del mio amico Francesco, che sa spiegare nei minimi termini e dettagli l’argomento trattato. Siamo introdotti da lui stavolta nel vasto mondo del romance, che noi, lenti nell’incedere come nel pensare, non immaginavamo fosse così articolato, da richiedere una nuova classificazione bibliotecaria, con appositi e vari e distinti scomparti di libreria. Eravamo, noi sorpassati novecentisti, all’idea e al concetto del romanzetto d’amore, e invece dobbiamo ora prendere atto che si tratta di qualcosa di molto più importante.
Non abbiamo, purtroppo, gli spazi a casa per la sistemazione adeguata dei nuovi libri che si possono comprare dappertutto, anche nella Rete. C’è sempre qualcosa che impedisce a noi mortali di riuscire a fare quel che vorremmo. In questo particolare caso della nuova avventura nel romance, siamo impediti, oltre che dallo spazio casalingo, da alcuni dubbi che la penetrante disamina di Francesco, aiutato dall’illustre concittadina Silvia Maira, mi suscita in testa. Nella mia confusione o fusione mentale, procedendo nella lettura mi chiedo: ma il romanzo d’amore del romance in che cosa si differenzia dal romanzo d’amore tout court? E il romanzo storico, sempre nell’ambito della categoria “romance”, in che cosa differisce dal romanzo storico tradizionale?
Capisco, nonostante la mia lentezza mentale, che, essendo il romance una risorsa nuova e contemporanea, i suoi titoli differiscono da quelli pubblicati nella seconda metà del Novecento sicuramente per la data. Fatta questa prima differenza, quale sarebbe la seconda? Qui, nemmeno la saggezza che si accoppia all’età mi sorregge. Più ci penso e mi soffermo concentrandomi e più non tiro fuori un ragno dal buco, anzi francamento resto più impigliato che uno scarafaggio nella stoppa.
Però, non posso lasciare inconcluso questo mio comento, almeno per il rispetto che nutro verso l’autore del pezzo, indipendentemente da quello che potrei avere per la nume tutelare marsalese del romance. Non avendo con lei alcuna conoscenza, mi resta francamente indifferente.
Intanto, con questa piccola digressione mi è venuta in mente la conclusione di questo mio commento, e la scrivo prima di dimenticarmene. La differenza tra un romanzo d’amore della categoria “romance”, rispetto all’omologo romanzo della tradizione letteraria, è che quello anziano, se buono, si può leggere con ogni profitto e questo nuovo, anche se il migliore fra i suoi della sottocategoria della categoria, è insulsa operazione di scialba scrittura, con molto copia e incolla, aiuto di AI e di tecniche di scrittura, che fanno scrivere mediocremente a chi non lo saprebbe fare, ma mai bene.
Vai avanti, Francesco, come vedi ti seguo.