Bretella Birgi-Mazara, Di Girolamo: “Eravamo capofila e ora… il nulla”

redazione

Bretella Birgi-Mazara, Di Girolamo: “Eravamo capofila e ora… il nulla”

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giovedì 08 Febbraio 2024 - 07:00

Il progetto della bretella autostradale Birgi-Mazara del Vallo ha perso il suo finanziamento dopo un iter lungo anni, come abbiamo raccontato ieri tra le pagine del nostro giornale. La necessità di collegare più velocemente la Provincia trapanese con il resto dell’isola, ha portato l’Amministrazione comunale guidata da Alberto Di Girolamo ad interessarsi alla progettualità, divenendo Marsala capofila di “Agenda Urbana” per i fondi europei e dell’Area Vasta della Sicilia Occidentale, in cui erano presenti quasi tutti i comuni e tutti gli enti nazionali e regionali che si interessano di infrastrutture per la mobilità, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti. E’ così che si arriva ad un progetto con la stipula di un Protocollo d’Intesa.

Alberto Di Girolamo

Ce lo racconta lo stesso ex primo cittadino:Tra uffici regionali, nazionali e Anas, riesco a recuperare il finanziamento che era stato tolto ma ancora non utilizzato per altre opere. I tecnici di Roma si mettono al lavoro, vengono diverse volte a Marsala a discutere del progetto anche con i nostri tecnici. Inoltre con i vertici dell’Anas avevamo convenuto che iniziati i lavori del tratto Marsala-Mazara, si sarebbero preso in carica il tratto Marsala-Aeroporto “Vincenzo Florio” per metterlo in sicurezza, compreso le gallerie. Era tutto pronto ma poi arrivo lo tsunami del Covid e tutto rallenta. Purtroppo alcuni mesi fa, forse qualche anno, l’attuale Amministrazione comunale si fa revocare il finanziamento che viene stornato verso altra opera in qualche altra provincia ed in questi giorni se ne ha avuta la conferma”.

Secondo Di Girolamo tutto questo è avvenuto “… nel silenzio della politica locale e regionale. Per un’opera essenziale, che serve per Marsala, per migliorare la viabilità, il trasporto delle merci, per facilitare il turismo, per collegare l’aeroporto di Birgi con la valle del Belice e la Provincia di Agrigento e quindi potenziarlo, per mettere in collegamento i vari ospedali della Provincia il silenzio assoluto sia dai politici che dai vari portatori di interesse che dovrebbero essere in tanti”.

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