Il Marsala Kite Fest diventa un caso nazionale. “E’ stata fatta la Valutazione di Incidenza Ambientale?”

redazione

Il Marsala Kite Fest diventa un caso nazionale. “E’ stata fatta la Valutazione di Incidenza Ambientale?”

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sabato 22 Luglio 2023 - 10:18

Resta in primo piano la vicenda del Marsala Kite Fest nella Riserva dello Stagnone, che è adesso diventato un caso nazionale. A intervenire, stavolta, è il Coordinamento Italiano Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi (C.I.-T.A.N.G.E.). “Al contrario di quanto pensano i profani, questa bella attività sportiva se svolta in aree importanti per l’avifauna può creare pesantissimi impatti ambientali”, scrive il coordinamento, citando un parere rilasciato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca dell’Ambiente), massimo organo dello Stato in materia di studi faunistici, in merito alla pratica del kite nell’Area Marina Protetta del Cerrano in Abruzzo. All’interno del parere dell’Ispra si rimarca l’esistenza di numerose pubblicazioni scientifiche che accertano in generale effetti negativi sulla fauna acquatica protetta.

Scrive l’ISPRA “Diversi studi hanno evidenziato infatti che il kite‐surfing è una delle attività ricreative umane che crea maggiore disturbo agli uccelli presenti in acqua e sulla costa presenti al momento del passaggio del kite‐surf, causando voli di fuga e abbandono dell’area (si veda la review di Krüger 2016). In diversi paesi è già riconosciuto il fatto che il disturbo dovuto alle attività legate alla realizzazione di questo sport (a partire dall’accesso alla spiaggia e lo spostamento lungo di essa con gli attrezzi necessari, all’armatura del kite che necessita di uno spazio almeno ampio quanto la lunghezza dei cavi, fino all’attesa dell’onda con l’aquilone già in aria), ha un effetto considerevole sugli uccelli nidificanti sulla spiaggia e sono state eseguite misure di divieto o pubblicazione di regole di condotta. “

Il coordinamento evidenzia che “la presenza di decine se non centinaia di praticanti, infatti, ognuno dei quali con la propria vela disegna in velocità traiettorie su ettari ed ettari di superficie, determina un fortissimo disturbo provocando l’abbandono dei siti di riposo, alimentazione e riproduzione. Gli uccelli hanno la cosiddetta “distanza di fuga” che in ambienti aperti come una laguna è anche di centinaia di metri. Pertanto di fatto vaste aree destinate alla tutela di queste specie diventano inospitali sottraendo habitat a specie in forte declino a livello europeo”.

Il Coordinamento chiede quindi di sapere se per l’evento è stata svolta l’obbligatoria procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, “di cui non vi è alcuna traccia sui siti web istituzionali e sugli albi pretori degli enti”.

“Ovviamente – evidenzia la nota del coordinamento – dovevano essere valutati sia gli impatti diretti come il disturbo sia quelli indiretti, provocati, ad esempio, dalla movida che si genera in occasione di queste manifestazioni. Si ricorda, altresì, che la Legge sulle aree protette 394/1991 vieta espressamente il disturbo della fauna selvatica. Quindi ben difficilmente una procedura di Valutazione di Incidenza potrebbe concludersi positivamente per eventi di questo genere tenuto anche conto dei divieti espliciti contenuti nel Regolamento della Riserva dello Stagnone. In generale, ricordando che la maggior parte delle procedure di infrazione avviate dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia riguarda il settore ambientale, il Coordinamento ritiene quelle attività sportive che, seppur interessanti dal punto di vista agonistico, comportano impatti negativi debbano essere svolte al di fuori dei siti protetti, anche perché si tratta delle poche aree dove la fauna selvatica può sopravvivere. Tenendo conto della continua perdita di biodiversità, sempre più sotto stress a causa delle attività umane e dei cambiamenti climatici, almeno nelle aree protette lasciamoli vivere in pace”.

Del Coordinamento Italiano Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi (C.I.-T.A.N.G.E.) fanno parte le seguenti associazioni: A SUD Onlus, Academy 5 Terre, Altura, Ambiente Basso Molise, APS Sotto al mare, Arci Comitato Chieti e Vasto, AsOER – Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna , Associazione APPENNINO ECOSISTEMA, Associazione Ardea, Associazione INTERPOLIS, Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale, Associazione Ornitologi Marchigiani, Associazione Paliurus di Pineto, Associazione Terra Blu, Caretta Calabria Conservation, CDCA – Abruzzo APS Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali, CO.RI.TA. – Comitato Rimboschimento Città di Taranto, Comitato in difesa della Pineta di Viareggio, Coordinamento Tutela Vie Verdi Abruzzo, CREN – Centro Ricerche Ecologiche e Naturalistiche, Difesa dei diritti e dei Beni Comuni, EBN Birdwatching Italia, Ecomapuche, ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – Sezione Barletta, ETICOSCIENZA, Federazione Nazionale, Pro Natura, Fondazione Cetacea Onlus, Forum Ecologista Vasto, Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, GAROL – Gruppo Attività e Ricerche Ornitologiche del Litorale – referente regionale nel Lazio del CNCF (Comitato Nazionale Conservazione Fratino), Genitori Tosti in Tutti I Posti APS, Gridas- Gruppo Risveglio Dal Sonno, GrIG – Gruppo d’intervento Giuridico, Gruppo Cittadini volontari e attivisti per l’Ambiente, Gruppo Fratino Vasto, Italia Nostra, LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, LAV – Lega Anti Vivisezione , LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli Coordinamento regionale Lazio, LIPU – Coordinamento regionale Calabria, LIPU – Coordinamento regionale Marche, LitorAli – Associazione per la tutela del Fratino e del suo habitat, MAREVIVO, MEDITERRANEO NO TRIV, Mountain Wilderness Italia aps, MUSEO LABORATORIO DELLA FAUNA MINORE, OIPA Italia – Organizzazione Internazionale Protezione Animali, Parents For future – Sezione di Verona Retake, Rewilding Apennines ETS, Salviamo l’Orso, SEA SHEPHERD, SOA – Stazione Ornitologica Abruzzese, StOrCal – Stazione Ornitologica Calabrese, TAG Costa Mare – Coordinamento di associazioni ambientaliste marchigiane

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