Caso Campobello, Castiglione si difende dalla accuse, attacca il Pd e querela Ruggirello

redazione

Caso Campobello, Castiglione si difende dalla accuse, attacca il Pd e querela Ruggirello

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martedì 09 Maggio 2023 - 17:57

Il sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, ha inviato alla stampa una nota in cui chiarisce alcuni aspetti emersi in seguito alla puntata di Report, andata in onda ieri sera su Rai Tre (qui il link per rivedere l’approfondimento del programma di Sigfrido Ranucci) e incentrata sulla latitanza di Matteo Messina Denaro e sul territorio trapanese. Com’è noto, l’eco del servizio trasmesso ha prodotto immediati effetti politici, con la decisione dei vertici provinciali e regionali del Partito Democratico di prendere le distanze dal sindaco Castiglione.

“Anche se più volte ho fatto chiarezza sui miei rapporti politici con Ruggirello e con il gruppo Io Amo Campobello, non posso che esporre nuovamente alcune riflessioni”, sottolinea Castiglione che, in particolare, afferma: “È fatto notorio che il gruppo politico “Io Amo Campobello” sia stato allontanato dalla mia maggioranza subito dopo la mia elezione nel 2014 a causa di alcune richieste politiche che ho ritenuto inaccettabili e a cui non mi sono piegato, a costo di subire i continui e spietati attacchi politici da parte dei componenti di Io Amo Campobello, che sicuramente non saranno sfuggiti alla stampa e ai cittadini campobellesi”.

La seconda riflessione di Castiglione riguarda un tema spesso ricorrente nelle vicende politiche di questo territorio, in occasione delle competizioni elettorali: “i soggetti che puoi trovarti accanto in un comitato elettorale, inconsapevole delle reti di relazioni personali che gli stessi possano intrattenere, in maniera occulta e al di fuori della tua consapevolezza. Tant’è vero che, sebbene il mio avversario alle ultime elezioni comunali, l’avvocato Ingroia, abbia recentemente dichiarato di aver perso la competizione elettorale, poiché non sarebbe stato sostenuto dalla mafia, non può essere certamente passato inosservato il fatto che presso il comitato del candidato Ingroia, alle ultime elezioni comunali, fossero presenti soggetti con precedenti penali per fatti gravi, che hanno dichiaratamente sostenuto Ingroia e alcuni dei quali sono stati anche oggetto della trasmissione Report di ieri sera, oltre che altri soggetti che successivamente sono stati arrestati per fatti di mafia (operazione Hesperia del settembre 2022); E ancora, non posso sottacere il fatto che uno degli assessori designati dal candidato Ingroia, per come ho appreso da organi di stampa, era il “compare” del leader di Io Amo Campobello, Calogero John Luppino, condannato a 18 anni per associazione mafiosa e, in un primo momento, difeso dallo stesso avvocato Ingroia”.

Quanto a Ruggirello, Castiglione sottolinea che quando sostenne la sua candidatura occupava la carica di deputato regionale questore e “mai era stato interessato fino a quel momento da fatti giudiziari”. “Mi preme chiarire – precisa il primo cittadino campobellese – che lo stesso ha sostenuto sindaci in tutti i comuni trapanesi e che, da quel che si apprende, è stato condannato per le sue frequentazioni mafiose in tutta la provincia, oltre che per aver acquistato voti per 50mila euro per la sua elezione alla Regione e non sicuramente per la campagna elettorale a Campobello”.

Rispetto alla nota divulgata dai dirigenti dem Venuti e Barbagallo, Castiglione afferma: “Mi sia, altresì, concessa un’altra riflessione in merito al comunicato divulgato oggi dal Pd, che ritengo soltanto di facciata e di ipocrita perbenismo, considerato che lo stesso PD aveva candidato alla Regione proprio Ruggirello. Il comunicato del PD appare quindi, una sentenza senza giudici, giustizialista e incoerente. A questo punto tutti gli esponenti del PD che sono stati sostenuti da Ruggirello dovrebbero dimettersi dalle loro cariche istituzionali, come si pretende oggi dall’assessore comunale in quota PD nella mia amministrazione”.

“Rendo noto, infine – conclude Castiglione – che le gravissime affermazioni sul mio conto rese dal Ruggirello e dal suo avvocato ai giornalisti di Report, saranno oggetto di un mio esposto nelle sedi competenti. Questi fatti sono incontrovertibili e verificabili e mi danno la forza di andare avanti a testa alta e con la schiena dritta, continuando a tracciare quella linea di demarcazione netta che ha contraddistinto la mia attività amministrativa in entrambe le legislature”.

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