Roberta Anselmi (Casa di Venere): “Ci battiamo per rendere giustizia alle donne vittime di violenza”

Gaspare De Blasi

Roberta Anselmi (Casa di Venere): “Ci battiamo per rendere giustizia alle donne vittime di violenza”

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Friday 11 November 2022 - 07:05



Da anni lavorano per assistere le vittime di genere. Abbiamo incontrato l’assistente legale del Centro Antiviolenza “La Casa di Venere”, Roberta Anselmi.

“Quotidianamente ascoltiamo storie che talvolta sono veramente drammatiche – ci dice la legale marsalese -. Offriamo consulenza, supportiamo, anche tramite il ricorso di figure professionali idonee, le donne che ci raccontano di essere state picchiate, maltrattate, e non solo fisicamente, dai loro mariti, compagni, fratelli, ecc. Da qualche tempo abbiamo, grazie alla locale Procura, uno Sportello di Antiviolenza di ascolto presso il Tribunale di via del Fante. Qui riceviamo chi ha bisogno, il lunedì e il giovedì. Tuttavia noi siamo sempre disponibili a qualsiasi ora. Valutiamo caso per caso e consigliamo gli atteggiamenti legali, per quanto mi riguarda, e sociali per quel concerne le altre figure professionali, da assumere”.

Dall’incontro avuto con la professionista è emerso un quadro completo e complesso della situazione territoriale, più nello specifico delle donne che si rivolgono a “La Casa di Venere” guidata da Francesca Parrinello.

“Contrariamente a quanto si pensa sono donne di diversa estrazione sociale e culturale; abbiamo interloquito anche con persone provenienti dal ceto impiegatizio, con ruoli talvolta rilevanti – precisa Anselmi -. Certo, in alcune realtà sociali ‘a rischio’ maturano più spesso episodi di violenza”. Siamo di fronte a fenomeni reiterati nel tempo che nascono, per la maggior parte dei casi, non appena una coppia inizia a convivere.

L’uomo inizia da subito ad allontanare la compagna dalla famiglia di origine – prosegue l’avvocata -, per averne una sorta di “possesso esclusivo’. Altri motivi sono legati alla mancata indipendenza economica della donna, che proprio per questo sopporta vessazioni di tipo fisico e psicologico. Insomma, quando arrivano alla nostra attenzione sono donne stremate, giunte ad uno stadio di non ritorno. E’ inutile aggiungere che consigliamo a tutte di trovare soluzioni, anche definitive, se in ambienti familiari maturano situazioni di forte disagio. Noi assistiamo anche donne che vogliono separarsi per arrivare al divorzio”.

Emerge che talvolta è il ruolo dei figli, tante volte minori, a determinare atteggiamenti di sopportazione agli abusi. La legge però consente, se accertato dal giudice, di attivare tutele nei confronti delle donne/madri vittime di violenza. Naturalmente la violenza di genere non accade solo tra le mura domestiche, ma anche in altri ambienti. Magari non si tratta di violenze fisiche, ma di persecuzioni su lavoro o tra le conoscenze e le frequentazioni.

“Anche in questi casi – afferma la Anselmi – “La Casa di Venere” è pronta a suggerire e supportare atteggiamenti legali e non, da intraprendere. Nessuna si senta sola”. Nelle aule giudiziarie negli ultimi anni si assiste a molte condanne, che vengono ben accolte dalle operatrici antiviolenza.

“Come rappresentante legale del Centro – continua l’avvocata marsalese – non posso dire che quando c’è una sentenza di condanna c’è una vittoria. Semmai una sentenza di condanna rende giustizia alla vittima e a tutte le operatrici antiviolenza che si battono per tutelare i diritti delle donne e dà forza a chi ha paura di denunciare. Si arriverà veramente ad una vittoria, quando saranno battute tutte le violenze e gli stereotipi di genere che sono ancora radicati nella società. Per quanto riguarda “La Casa di Venere”, affiancheremo le donne nelle aule dei Tribunali per farle sentire meno sole, perché le vittime di violenza spesso, non solo hanno paura di future ritorsioni, ma hanno anche timore di non essere credute”.

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