Marsala. Nuovo look al Lungomare, l’architetto Angileri: “Pedoni più sicuri, Città a misura d’uomo”

redazione

Marsala. Nuovo look al Lungomare, l’architetto Angileri: “Pedoni più sicuri, Città a misura d’uomo”

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giovedì 31 Marzo 2022 - 08:00

Prende forma il tratto del Lungomare Colonnello Maltese che è stato interessato da lavori di riqualificazione. Il cantiere – che ha visto la chiusura dell’area per 4 mesi – ha previsto interventi alla sede stradale per circa 100 metri, proprio di fronte al Monumento ai Mille e all’ingresso della via Scipione l’Africano.

Si tratta di un progetto che vuole dare un nuovo volto a quelli che sono gli accessi lato mare della Città, più “a misura d’uomo”, considerato che negli anni il Lungomare è stato rivalorizzato da più Amministrazioni, con la realizzazione di un grande parco giochi, il completamento del Monumento che ricorda lo Sbarco di Garibaldi e con una serie di chiusure nel week end per renderlo fruibile a pedoni, bici e runner.

Il progetto è stato redatto dall’architetto marsalese Maxime Angileri ed ha ottenuto un finanziamento di 340mila euro dal Ministero dell’Interno. Con Angileri ci addentriamo nell’opera che deve ancora essere definitivamente completata.

Il nuovo attraversamento pedonale del Lungomare di Marsala ha visto già manifestazioni di compiacimento ma anche perplessità. Iniziamo dalla sua ‘nascita’.

Il progetto esecutivo è stato presentato e approvato ad agosto 2021 ma ho iniziato a lavorarci a gennaio dello stesso anno. Il Comune di Marsala da tempo intende riqualificare la zona dal Lungomare fino a Porta Garibaldi, come suo importante biglietto da visita. Quindi ho partecipato ad una gara ad inviti che mi sono aggiudicato presentando un’offerta economica relativa alla mia parcella. Sono stati rispettati tutti i tempi, considerando che nel frattempo il costo dei materiali ha subito delle variazioni. Per questo devo ringraziare il Rup, l’ingegnere Giacalone e l’Ufficio Tecnico comunale che, nonostante la carenza di organico, ha lavorato bene.

Spesso in molti si chiedono se quei soldi non potevano essere investiti ‘in altro’, in qualcosa di più urgente. Sappiamo però, che non è così.

Esattamente. Una volta espletata e vinta la gara, i lavori sono iniziati subito tra ottobre e novembre perché c’erano dei tempi da rispettare, altrimenti il Comune non avrebbe potuto usufruire del finanziamento, perdendolo. Le aree tematiche del bando erano specifiche, tra cui la riqualificazione urbana pienamente rispettata. Al di fuori di ciò, le somme del Ministero non avrebbero potuto essere impegnate e spese.

Guardando il nuovo aspetto dell’area, si ha l’idea di un ‘continuum’ con il Monumento ai Mille.

Sì, il progetto infatti rappresenterebbe solo un primo step di un più ampio recupero dell’ingresso della Città. Il Comune intende riqualificare la zona in più parti perché sono necessari più finanziamenti, ad esempio per rivedere via Scipione l’Africano o per ridare un nuovo aspetto a Piazza Mameli. L’obiettivo è creare un collegamento con il centro storico più fruibile da pedoni e disabili.

Ha scelto di creare un attraversamento pedonale rialzato. Perché?

La scelta di farli rialzati rispetta i piani del traffico nonché le linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali. Non so se Marsala sia dotata di un piano del traffico, ma sicuramente gli attraversamenti rialzati sono contemplati nelle linee guida in quei contesti dove c’è un certo flusso di pedoni. Le linee affermano che “non è il pedone che scende dal marciapiede per ‘invadere’ la carreggiata utilizzata dai veicoli in transito, ma è il veicolo che sale al livello del marciapiede dove sono in transito i pedoni che hanno la precedenza”. E’ stato fatto appositamente nell’intersezione con via Scipione l’Africano perché lo scopo è proprio quello di far andare piano i mezzi. Infatti, dopo un sopralluogo, la Polizia Municipale ha emanato un’ordinanza che prevede un limite di velocità di 20 km/h. Si pensi che, secondo le linee guida, nelle zone con velocità massima di 30 km/h, la pendenza della rampa di raccordo può essere fino al 17,5%. Nel nostro caso è addirittura di 20 il limite di velocità… E poi basti pensare a quanti incidenti, anche di pedoni investiti, si sono verificati proprio lì. L’area ormai è frequentata da tante famiglie che vanno al parco, al monumento, che fanno lunghe passeggiate al Lungomare.

Il progetto deve essere ancora completato. Cosa manca?

Dovranno essere collocati ancora degli arredi, le panchine arriveranno in una ventina di giorni e verranno installate nel piazzale dei Mille; con l’impresa esecutrice andremo a collocare vasi con piante, cestini per i rifiuti, rastrelliere per biciclette, dissuasori a terra per separare la carreggiata dal piazzale e dai marciapiedi, nonché griglie intorno alle palme, abbiamo già messo a dimora 5 Washington nelle aiuole dei marciapiedi. Il tutto verrà completato prima dell’estate. Le altre palme invece, che il Comune sta piantumando lungo il litorale per sostituire quelle che si sono ammalate col punteruolo rosso, non rientrano nel progetto da me presentato.

Bypassare l’area durante l’esecuzione dei lavori, creando un percorso alternativo, era l’unica via possibile?

Sì, sarebbe stato complicato realizzare prima una carreggiata e poi l’altra. La soletta di cemento armato andava fatta per intero, non si poteva fare prima un getto e poi l’altro.

Il timore è che questa pavimentazione possa ‘saltare’ per via del passaggio dei mezzi. E’ fondato?

Ciò dipende dalla posa. Abbiamo usato dei masselli autobloccanti; sotto è stata realizzata, come detto, una soletta di cemento armato. Gli autobloccanti sono ben fermi. Peraltro, se un giorno si penserà di rifare il piazzale adiacente, si potrà utilizzare lo stesso tipo di massello.

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