Emergenza idrica a Marsala, Grillo: “Prioritario tutelare la salute dei cittadini”. E sulla Casetta dell’Acqua: “Non è utilizzabile”

redazione

Emergenza idrica a Marsala, Grillo: “Prioritario tutelare la salute dei cittadini”. E sulla Casetta dell’Acqua: “Non è utilizzabile”

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lunedì 21 Febbraio 2022 - 19:26

A poco meno di una settimana dall’ordinanza con cui è stato disposto lo stop all’utilizzo alimentare dell’acqua comunale, il sindaco Massimo Grillo ha illustrato la genesi e le motivazioni del provvedimento nel corso di una diretta facebook, andata in onda sulla pagina istituzionale del Comune di Marsala. Affiancato dall’assessore ai servizi idrici, Giuseppe D’Alessandro, il primo cittadino ha rivendicato l’inevitabilità dell’ordinanza sottoscritta, spiegando di aver voluto tutelare la salute della comunità, nel rispetto delle norme vigenti. Grillo ha sottolineato che il problema della presenza di nitrati parte da lontano e che già nel 2019 l’Arpa aveva pubblicato uno studio che rivelava un’alta concentrazione di nitrati nelle nostre campagne, in gran parte legata alle peculiarità del territorio.

Tuttavia, dai campionamenti effettuati non erano emersi dati allarmanti, almeno fino allo scorso gennaio, quando è stata condotta un’attività di accertamento capillare che ha fatto emergere una situazione diversa e verosimilmente legata alle maggiori piogge che hanno interessato il marsalese durante l’autunno. “A quel punto – ha spiegato Grillo – tramite i nostri funzionari abbiamo contattato l’Asp, che a sua volta ha effettuato ulteriori approfondimenti nel mese di febbraio”. Nonostante una lieve flessione rilevata rispetto al mese precedente, è emersa una presenza di nitrati superiore ai 50 mg/l nella maggior parte dei pozzi a servizio del territorio marsalese. “Di fronte a questo scenario, si è ritenuto di procedere con l’ordinanza, che è un atto dovuto”.

A questo punto, occorre attendere i prossimo accertamenti dell’Asp, che verranno effettuati a partire dalle prossime ore. Se i valori torneranno ad attestarsi entro i valori medi previsti dalla normativa (cioè una quanti di nitrati inferiore ai 50 mg per ogni litro di acqua) si potrà tornare ad usufruire dell’erogazione idrica comunale anche a scopo alimentare. Viceversa, il Comune attiverà un piano di rientro, che prevede punti di approvvigionamento alternativi da mettere al servizio delle attività commerciali maggiormente penalizzate (bar, ristoranti, panifici…). In particolare, se arriva l’ok da parte di Siciliacque, si pensa di utilizzare l’acqua proveniente dalla zona di Birgi, in cui la scorsa estate c’è stato un potenziamento dell’erogazione idrica.

L’assessore Giuseppe D’Alessandro ha affermato, a riguardo, che dopo aver preso piena cognizione della situazione di ogni pozzo, si potrà attuare un intervento di nella vasca di miscelazione che consentirà di chiudere l’immissione di acqua proveniente dai pozzi che presentano una maggiore presenza di nitrati in maniera da far pervenire solo l’acqua che presenta una concentrazione di nitrati inferiore ai 50 mg/l. Chiaramente, si tratta di soluzioni tampone, rispetto a un intervento più radicale, che consentirà in tempi più lunghi di superare le criticità correlate alla falda acquifera marsalese. “Stiamo lavorando per collegare la città alle rete idriche più importanti, come Montescuro e la diga Garcia”, ha affermato il sindaco. Ma su questo fronte chiaramente, i tempi saranno decisamente più lunghi e l’attenzione del momento è tutta rivolta a un’emergenza che tanti disagi sta creando ai cittadini.

Grillo ha poi voluto chiarire la questione della casetta dell’acqua, su cui era stato sollecitato sia dai cittadini che dalle forze politiche (Cambiamo e Pd). “L’abbiamo chiusa durante l’emergenza Covid per rispettare una indicazione dell’Istituto Superiore di Sanità che ne sconsigliava l’utilizzo. Siccome non siamo del tutto usciti dall’emergenza Covid non l’abbiamo riattivata. Tuttavia, non risolverebbe il problema, in quanto quella che arriva alla casetta è l’acqua dell’acquedotto, con un’alta concentrazione di nitrati. Per essere fruibile, occorrerebbe utilizzare forme di depurazione con osmosi inversa, di cui attualmente non è provvista”.

Infine, l’appello all’unità, spesso presente nella comunicazione del sindaco: “Stiamo parlando di un argomento molto delicato. Mi auguro non ci siano strumentalizzazioni. Ho letto di tutto sui social, anche da parte di personaggi autorevoli. Invito tutti a collaborare oltre che criticare”.

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