Scrive Camillo Oddo sulla Riserva dello Stagnone: “Nowhere Flight e Kite Surf esempi di promozione superficiale”

redazione

Scrive Camillo Oddo sulla Riserva dello Stagnone: “Nowhere Flight e Kite Surf esempi di promozione superficiale”

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lunedì 02 Agosto 2021 - 16:55

Riceviamo e pubblichiamo una nota, a firma dell’ex deputato regionale Camillo Oddo, sulle iniziative legate alla valorizzazione in chiave turistica della Riserva dello Stagnone.

Le Riserve Naturali sono un patrimonio ambientale di valore inestimabile, sono ricchezza in sé, se rispettate e salvaguardate. Non possono trasformarsi in strumenti di politiche turistiche senza alcun fondamento ed ancora meno legate ad un eventuale e poco probabile business. Pensare di renderle più produttive nel rispetto dei loro delicati ecosistemi è legittimo e ragionevole. Altra cosa è pensare, proporre ed organizzare manifestazioni ed iniziative che rendono le Aree protette soltanto palcoscenico – tra l’altro messo a rischio – di progetti che possono essere realizzati in altro modo ed in ben altre condizioni. Le Riserve non possono che essere protagoniste delle politiche di sviluppo turistico e non soltanto delle location da sfruttare alla prima occasione utile. Pensare che con il Kite-surf, che si è svolto nella Riserva dello Stagnone di Marsala, sia stata trovata la giusta via sa di superficialismo pernicioso da parte di chi governa la città di Marsala e la Regione siciliana. Come si può pensare di annunciare, da un lato nuove scoperte archeologiche nell’area dello Stagnone e dall’altro organizzare ogni anno il Kite-fest per farlo diventare la “Wimbledon” della Sicilia, sottovalutando l’impatto sul delicato ecosistema in termini anche di antropizzazione che subirebbe la Riserva. Lungi dal pensare di far prevalere la sola logica dei divieti all’ennesima potenza, non si può non invitare a riflettere coloro che trionfalmente pensano di aver trovato una nuova arma per attrezzare iniziative propagandistiche a danno di una delle Riserve più belle d’Europa. I circuiti culturali che guardano alle emergenze archeologiche e all’unicum che rappresenta la laguna dello Stagnone, con una seria ed adeguata promozione turistica, potrebbero rappresentare un concreto esempio di sviluppo sostenibile dell’Isola e della provincia di Trapani. Comprendo che i personaggi che si sono sperticati in questi giorni d’estate sulle eroiche gesta del Kite-surf in laguna non hanno bisogno di riflettere e di confrontarsi con altre tesi. E, sicuramente, non hanno avuto e possono avere tempo di confrontarsi con le Associazioni ambientaliste.

Ma una cosa è certa che fra il giro in aereo boeing 737/800 (Nowhere Flight Siciliy) e il KiteFest hanno trovato il modo per promuovere le bellezze naturali in maniera superficiale, inadeguata e priva di respiro strategico. L’Armata che ha individuato la migliore leva di sviluppo turistico – Assessorato regionale al Turismo, Assemblea Regionale Siciliana e Comune di Marsala – sicuramente farà da apripista per la Riserva Orientata dello Zingaro e a tutte le altre Riserve orientate della nostra Regione. Nel contempo cominciamo a chiamare lo Stagnone, la Laguna dei Fenici e quella dello Zingaro la Riserva del Paleolitico. Tanto che ci costa, un po’ di propaganda! Del resto non si può negare qualche contributo regionale per le giunte di centrodestra amiche dei governanti regionali. Lavorare per un vero sviluppo turistico sostenibile, in una logica di sistema, puntando anche ad intercettare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e valorizzando le specificità dell’intera rete dei Parchi e delle Riserve siciliane è molto più impegnativo e ci farebbe sperare in un futuro migliore. Sarebbe realmente interessante e strategico, cosa che il centrodestra dimostra sempre più di non sapere fare alla Regione e nei Comuni dove governa.

Camillo Oddo

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Un commento

  1. Antonio Gaudini 3 Agosto 2021 09:55

    Ho letto con attenzione.

    Sono comunque contento che ci sia un così alto interesse in quanto sicuramente la pensiamo nello stesso modo. TUTELA E SVILUPPO

    Volevo ricordare che il kitesurf oltre ad essere uno sport ecosostenibile, utilizza solo una porzione pari al 7% della grandezza dell’intero stagnone.

    Leggendo l’articolo, chi non conosce la località, fa intendere che in ogni angolo ci sono gli sportivi che occupano la riserva.

    Nel mio piccolo penso che si possa sicuramente creare qualcosa di stupendo insieme dividendoci i ruoli.

    NATURA, SPORT, CULTURA

    Mi dispiace leggere che abbiamo sbagliato,, sarebbe più bello leggere AVEVO PENSATO A QUESTO PROGETTO PER MIGLIORARE.

    Rimaniamo comunque a disposizione per migliorare e migliorarci.

    Co organizzatore Marsala Kite Fest

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