Istanze per il fotovoltaico su terreni agricoli, Palmeri: “Attenzione ad interessi speculativi”

redazione

Istanze per il fotovoltaico su terreni agricoli, Palmeri: “Attenzione ad interessi speculativi”

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mercoledì 28 Luglio 2021 - 11:11

Il problema delle numerose istanze presentate per la concessione di terreni agricoli da destinare a campi fotovoltaici è stato al centro di un intervento della deputata regionale Valentina Palmeri, ieri, all’Ars. “Nelle ultime settimane – afferma la deputata dei Verdi – Europa Verde – hanno destato clamore le numerose richieste di utilizzare terreni agricoli per la realizzazione di mega impianti solari; ciò anche per la presunta correlazione ai numerosi incendi che hanno interessato diverse aree agricole”.

Prendendo spunto anche dalla proposta ricevuta in questi giorni da parte del Coordinamento Agroecologia Sicilia, di integrazione del Piano Energetico Regionale con un Piano Energetico Rurale, nonché dalle varie disposizioni vigenti la deputata trapanese ha chiesto di trattare il tema in una seduta d’aula ad hoc, “per avviare un dibattito su una reale transizione ecologica, anche votando la mia mozione ed eventuali altri atti presentati sull’argomento”. “La legge di delegazione europea 2019-2020 – afferma ancora Palmeri – prevede una disciplina per l’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee per l’installazione di mega impianti di fonti rinnovabili, che prescrive di prediligere capannoni, aree artificiali, aree industriali, tettoie, al posto delle aree agricole. Ciò avrebbe dovuto comportare l’indicazione di allocazioni alternative ad ogni richiesta. A ciò va aggiunto che le numerose osservazioni e prescrizioni al Piano energetico regionale emesse dalla Commissione VIA, ne determinerebbero una profonda modifica, richiedendo una riapertura dei termini delle osservazioni pubbliche. Motivo anche questo per rendere necessaria una seduta apposita dell’Assemblea Regionale, perché non è possibile che la Sicilia sia asservita a presunti interessi speculativi, ma occorre lavorare per una vera transizione energetica”.

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