Incendio ad Erice, la sindaca Toscano: “Evidente la mano criminale”

redazione

Incendio ad Erice, la sindaca Toscano: “Evidente la mano criminale”

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martedì 27 Luglio 2021 - 11:19

«L’incendio di domenica sera ha devastato gravemente la nostra montagna ed ha messo a nudo la mano criminale e delinquenziale degli autori». Lo dichiara la sindaca di Erice, Daniela Toscano, a seguito dell’incendio che ha sfregiato la montagna di Erice e parte del territorio di Valderice.

«Appare chiaro che, a più livelli, bisogna interrogarsi su cosa è possibile fare per evitare che catastrofi senza precedenti, come quella che ha messo in ginocchio Erice, non abbiano più a verificarsi, e come si possa fare per ricostruire – aggiunge -. Bisogna fare squadra con Regione Siciliana e Governo nazionale per trovare soluzioni mirate, finalizzate a rafforzare i controlli, soprattutto nelle giornate evidenziate con allerta rossa, magari col pattugliamento delle zone a rischio da parte dell’Esercito Italiano (che chiederemo ufficialmente con una lettera indirizzata al Ministro della Difesa), ed inasprendo ancora di più le pene nei confronti di quei criminali che, ignobilmente, distruggono ettari ed ettari di boschi. Il Comune di Erice, nel suo piccolo, ha fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità per prevenire gli incendi, predisponendo uomini e mezzi, volontari delle associazioni di Protezione civile e personale comunale capace di prevenire e fronteggiare situazioni di emergenza; vigilando sul territorio tramite la Polizia Municipale e volontari di Protezione Civile; emanando apposite ordinanze per la pulizia delle aree private (una cinquantina le sanzioni); ripulendo le strade e le aree pubbliche più a rischio; difendendo il mantenimento dei viali parafuoco con la Regione; attivando una campagna antincendio anche con uno spot tv e sui social. Inoltre il Comune di Erice è ancora in attesa di notizie in merito ad un finanziamento di 500.000 euro, da parte dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura per “interventi relativi alla creazione di infrastrutture di protezione contro gli incendi boschivi e altri pericoli naturali, nonché per interventi di prevenzione su scala locale contro gli incendi boschivi”: di questo finanziamento non si ha notizia».

«Il fatto che i roghi siano divampati partendo da Bonagia proprio a ridosso delle ore serali ed in più punti, quando ormai i canadair non avrebbero più potuto volare, sono indizi della mano criminale che si cela dietro – aggiunge la sindaca –. Desidero ringraziare con tutto il cuore i volontari della Protezione Civile coordinati dal dottore Tilotta e gli autisti delle autobotti che, ininterrottamente, hanno fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità per limitare i danni, insieme agli agenti della Polizia Municipale. Un grandissimo grazie va anche ai Vigili del Fuoco, alla Forestale, ai Carabinieri, alla Polizia, ai piloti dei canadair e degli elicotteri antincendio ed a tutti coloro i quali, anche cittadini volontari, si sono spesi per salvaguardare il nostro verde, gli animali, le case e le vite dei nostri concittadini. Personalmente, insieme all’assessore alla Protezione Civile Enzo Di Marco, ho seguito le operazioni durante la notte in contatto con la dottoressa Baratta della Prefettura e col dottore Di Lorenzo della Protezione Civile regionale, ed ho avuto modo di constatare l’impegno encomiabile di tutti, capaci anche di dimostrare umanità nel rassicurare chi ha temuto per la propria abitazione e per la propria famiglia. Non dimenticheremo facilmente l’odore acre dei nostri alberi andati per sempre in fumo, soprattutto quelli del polmone verde del Demanio Regionale di San Matteo dove insisteva una pineta di conifere; non dimenticheremo le sirene che hanno accompagnato, nel silenzio notturno, queste ore drammatiche. E non dobbiamo dimenticare, soprattutto, chi ha messo a rischio la propria vita per dare una mano ad Erice. Per tutti questi motivi il Comune di Erice sta valutando in queste ore con gli uffici la presentazione di un esposto alla Magistratura. Nel caso in cui in futuro venissero individuati i responsabili di tale nefasto gesto, il Comune si costituirà parte civile».

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