Pontili dello Stagnone, al via i lavori di manutenzione e ripristino

redazione

Pontili dello Stagnone, al via i lavori di manutenzione e ripristino

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martedì 04 Maggio 2021 - 13:38
Pontili dello Stagnone, al via i lavori di manutenzione e ripristino

Al via i lavori per la manutenzione e il ripristino dei pontili nell’area della Riserva naturale orientata delle Isole dello Stagnone di Marsala. Da tempo in condizioni precarie, più volte denunciate dalla stampa e dai cittadini sui social, i solarium potranno tornare pienamente agibili alla fruizione pubblica, assicurando condizioni decorose e di piena sicurezza ai fruitori autoctoni e ai turisti, alla luce del finanziamento di 100 mila euro che l’Assemblea regionale siciliana ha destinato allo Stagnone con la legge di stabilità del 2020.

Afferma il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani (ente gestore della Riserva): “Ringrazio particolarmente la deputata Eleonora Lo Curto per essersi fatta promotrice della norma di cui ora vediamo gli effetti. Con l’intervento oggetto del cantiere renderemo pienamente fruibile ai visitatori ed ai bagnanti questa area che costituisce un fortissimo attrattore turistico”.

Dalla ex provincia arriva anche la conferma che lunedì 17 maggio si svolgerà un incontro operativo tra i comuni, le associazioni ambientaliste e sportive per l’istituzione degli Ecomusei nelle riserve naturali orientate trapanesi.

“I lavori nei pontili dello Stagnone sono un’ottima notizia dopo l’impegno da me profuso per il finanziamento regionale. Ma sono particolarmente soddisfatta – afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars – che sulla mia proposta di far nascere gli ecomusei nella riserva dello Stagnone e nelle altre dislocate nel territorio trapanese si stia aprendo un dibattito costruttivo che coinvolge in cooperazione soggetti pubblici e privati. Nella riserva dello Stagnone, con l’applicazione della legge regionale 16 del 2014 che riguarda proprio gli ecomusei, possiamo costruire nuove opportunità per valorizzare un luogo unico e suggestivo incrementando i flussi turistici, nella logica di uno sviluppo economico sostenibile. Inoltre l’Ecomuseo avrebbe la possibilità di attingere ai fondi comunitari per progetti culturali e ambientali in grado di esaltarne le bellezze naturalistiche agli occhi del turismo internazionale. Infine, per la sua millenaria storia, l’area dello Stagnone potrebbe essere ribattezzata come Laguna dei Fenici e diventare anche meta del turismo scolastico, oltre che luogo privilegiato da chi pratica Kitesurfing”.

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