Attacco fascista a Base Riformista Trapani, la solidarietà della politica e dei sindacati

redazione

Attacco fascista a Base Riformista Trapani, la solidarietà della politica e dei sindacati

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sabato 05 Dicembre 2020 - 10:38

“Avremmo voluto raccontarvi dell’incontro organizzato su zoom e in diretta sulla pagina fb di Base Riformista Trapani, della bella partecipazione e degli ottimi interventi. Ieri sera però è successa una cosa grave che vogliamo denunciare, il nostro incontro è stato interrotto da un gruppetto di fascisti, che come è nel loro stile, al grido di “Viva il Duce” e con i volti coperti, ci hanno insultato ed hanno provato ad impedirci di proseguire”.

A raccontare il fatto, Marco Campagna, portavoce di Base Riformista Trapani, Valentina Villabuona, presidente dell’Assemblea Provinciale del Pd e Marco Guerriero della Segreteria Regionale PD Sicilia.

IL VIDEO

https://www.facebook.com/watch/live/?v=2660020497593033&ref=watch_permalink

“Sono episodi che non bisogna sottovalutare, nel nostro caso è stato un attacco virtuale, in altri casi i circoli del Partito Democratico sono stati devastati e tutto questo non ci può lasciare indifferenti, soprattutto se accade in una provincia dove da tempo denunciamo episodi preoccupanti. Gli insulti, l’atteggiamento squadrista, la loro volgarità non ci fermeranno, anzi sono la dimostrazione di quanto è importante la nostra azione politica sul territorio – affermano -. Non abbiamo certo bisogno di solidarietà, tuttavia, i messaggi lasciati in chat e che inneggiano a Salvini ci hanno fatto riflettere molto e sono la conferma di come un certo modo di fare politica abbia sdoganato questi atteggiamenti e rinvigorito la peggiore destra. Per questo motivo non solo condanniamo questi gesti, ma chiediamo una presa di posizione netta a tutti gli esponenti della Lega ad iniziare da quelli locali, perché siamo convinti che la politica deve essere divisiva, ma deve avere un fine comune e chi con gesti e parole si dichiara fascista e prova ad interrompere un dibattito non può essere interlocutore politico di nessuno, perché il fascismo è un crimine non un opinione. Cogliamo l’occasione, infine, per ringraziare l’On. Carmelo Miceli, la Cgil, Anc, l’Anpi, l’ordine dei medici, il Sindaco di Favignana Francesco Forgione, Paolo Petralia Assessore del Comune di Palermo, Paolo Amenta Vice Presidente Anci Sicilia e quanti hanno partecipato alla nostra iniziativa ed hanno avuto la pazienza di andare avanti fino a tarda sera, nonostante questo vile attacco fascista”.


Ciò che è accaduto nel corso di un incontro online organizzato da alcuni iscritti al Pd di Trapani preoccupa e deve far riflettere tutte le forze politiche. Siamo di fronte a una continua degenerazione e a una gravissima forma di intolleranza che ora sconfina anche nella realtà digitale e che è da condannare senza se e senza ma”. Lo dice il segretario provinciale del Pd di Trapani, Domenico Venuti, in merito a quanto subito da Base Riformista Trapani, che non ha potuto svolgere il proprio incontro in remoto per via di una irruzione di un gruppo di ignoti inneggianti al fascismo. Secondo Venuti “… servono azioni forti sul piano legislativo e soprattutto culturale, che mirino a colpire e a isolare i protagonisti di azioni odiose e liberticide come queste”.

“Apprendiamo, con sdegno, del tentativo di sabotare l’incontro digitale di Base riformista di ieri sera. Un gruppetto di neofascisti, al grido di “vive il duce”, hanno insultato i partecipanti, mostrato immagini pornografiche, esaltato il ventennio fascista, tentando di impedire che l’incontro si svolgesse regolarmente. Esprimiamo – affermano dal MoVimento 5 Stelle di Trapani – solidarietà ai partecipanti della riunione e i rappresentati del PD di Base riformista. Lo facciamo ribadendo con forza i Principi democratici contrari alle ideologie fasciste e ad ogni forma di totalitarismo. Per primi, a Erice prima e Trapani poi, abbiamo concretamente manifestato i suddetti valori con azioni concrete come le mozioni antifasciste dello scorso anno. L’odio, il rancore e la violenza non possono e non devono contaminare la Politica, la Politiké: per il MoVimento 5 Stelle questo è un valore assoluto e una responsabilità. Legittimati da una opposizione parlamentare che istiga all’odio verso l’altro, che riprende e amplifica le loro parole d’ordine, alcuni gruppetti di neofascisti sembra stiano alzando la testa. Nessuno può restare indifferente di fronte ad episodi che si fanno sempre più frequenti, anche nella nostra Provincia. Episodi, come quello in questione, che manifestano in forme nuove e spazi piccoli, ancorché virtuali”. I portavoce, e gli attivisti, del MoVimento 5 Stelle di Trapani ed Erice invitano tutti a rispondere a questi gesti vili con ogni forma di espressione, sociale e politica. “Deve essere chiaro che questi vili soggetti non potranno mai partecipare al dibattito né fare parte del panorama politico e culturale del nostro territorio. Chi semina violenza -anche solo verbale- genera violenza, e il MoVimento 5 Stelle non intende in alcun modo stare in silenzio“, aggiungono.

“Esprimiamo solidarietà a Valentina Villabuona ed agli animatori di Base Riformista Trapani che sono stati oggetto di un attacco intimidatorio via web durante un dibattito organizzato sulla piattaforma Zoom. Chi inneggia al Duce o si rifà al peggior sovranismo con epiteti indicibili va condannato senza se e senza ma. Non è la prima volta, nel recente passato, che in provincia di Trapani si verificano simili episodi, che sovente si sono caratterizzati anche per la violenza fisica. Auspichiamo che, stavolta, come già avvenuto nell’individuazione dei responsabili di altri casi, sia la Polizia postale a fare luce sull’accaduto”. Lo si legge in una nota dell’Udc della Provincia di Trapani sottoscritta da Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana e dal coordinatore provinciale Fabio Bongiovanni.

“L’attacco di matrice fascista e squadrista, volto a bloccare lo svolgimento di un dibattito democratico, verificatosi venerdì scorso durante l’incontro sulla piattaforma Zoom promosso dalla Base Riformista del Partito Democratico di Trapani avente ad oggetto “Sanità, Economia, Legalità” è stato un episodio gravissimo ed inaccettabile“, lo scrive la rete di Cento Passi per la Sicilia della provincia di Trapani esprime vicinanza e solidarietà a Base Riformista, nonché a tutto il Partito  Democratico, e lancia un invito a tutte le forze politiche di destra e sinistra a condannare tale gesto e ad avviare un confronto sulla deriva fascista di alcune sacche della società, ricordando che il fascismo non è un valore né un opinione, bensì un grave reato.

La Cgil di Trapani e la Fp Cgil Regionale esprimono solidarietà al gruppo “Base riformista” di Trapani che ieri, durante un incontro trasmesso in diretta su Zoom e su Facebook, ha subito un inqualificabile attacco di stampo fascista. All’incontro, organizzato per discutere di “Sanità, Economia e Legalità”, aveva preso parte anche la Cgil con la componente della segreteria provinciale Antonella Granello e con il segretario della Fp Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo. “Questa violenta irruzione – dicono il segretario generale della Cgil di Trapani Filippo Cutrona e la componente della segreteria provinciale della Cgil Antonella Granello – è un atto che lede anzitutto la Costituzione e i principi democratici su sui si fonda il nostro Paese. La Cgil condanna fermamente azioni squadriste e violente che si frappongono al rispetto e a una corretta dialettica. Episodi di tale gravità – concludono – non possono e non devono essere sottovalutati dalla politica e dall’intero tessuto sociale”. La Cgil esprime, infine, solidarietà nei confronti degli organizzatori dell’iniziativaValentina Villabuona, Marco Campagna e Marco Guerriero, convinti che tale attacco li renderà ancora più forti nell’affermazione dei valori della democrazia e della libertà.

Il segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello condanna duramente l’attacco.

“Agli organizzatori dell’incontro, Valentina Villabuona, Marco Campagna e Marco Guerriero, va la mia piena solidarietà – afferma Tumbarello -. Fiducioso nel lavoro delle forze dell’ordine, sono sicuro che verranno a capo degli autori del vile gesto. Nel condannare fermamente l’episodio, ritengo che questo debba far riflette in maniera più ampia sulla tematica per cui chiederò alle altre forze sociali e al Prefetto di Trapani di aprire un confronto su un argomento meritevole di grande attenzione”.


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