Maxi sequestro al patrimonio di Michele Mazzara

redazione

Maxi sequestro al patrimonio di Michele Mazzara

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mercoledì 25 Novembre 2020 - 14:14
Maxi sequestro al patrimonio di Michele Mazzara

Ancora un colpo al patrimonio di Michele Mazzara. Un gruppo di agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Divisione Anticrimine della Questura di Trapani e finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro urgente emesso dal Tribunale di Trapani, a seguito di proposta per l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali avanzata dalla Procura della Repubblica di Palermo nei confronti del 60enne imprenditore di Paceco Michele Mazzara (coinvolto nel 2013 nell’operazione antimafia Eden) e della moglie Giuseppa Barone, nonchè del 65enne ericino Francesco Nicosia. Si tratta di soggetti già sottoposti a regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

Ritenuto organico alla rete di Matteo Messina Denaro, Mazzara patteggiò una prima condanna per favoreggiamento nel 1997. Le indagini che lo hanno visto coinvolto, tra le altre cose, si sono soffermate sui suoi movimenti economici, che lo hanno portato nel giro di qualche anno da semplice agricoltore a diventare uno dei più ricchi imprenditori del territorio, con interessi e affari nel settore agricolo, nell’edilizia e persino in ambito ricettivo. Era lo stesso Mazzara, infatti, a gestire a San Vito Lo Capo l’hotel Panoramic. 

Il provvedimento di sequestro ha riguardato beni mobili, immobili ed aziendali riferibili ai tre citati soggetti (Mazzara, Barone e Nicosia): in particolare sono stati posti sotto sequestro 61 beni immobili (tra cui 5 fabbricati, 54 terreni agricoli e 1 albergo) 53 beni mobili registrati (di cui 12 tra autovetture – autocarri e motocicli e 41 mezzi agricoli) 4 società con i relativi compendi aziendali (3 operanti nel settore delle costruzioni edilizie e 1 nell’attività ricettiva ) e 8 conti correnti bancari di varia natura, per un valore complessivo pari a circa 18 milioni di euro.

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