Marsala, sono 37 le tombe scoperte in via Alcide De Gasperi. Il parere della Soprintendenza

redazione

Marsala, sono 37 le tombe scoperte in via Alcide De Gasperi. Il parere della Soprintendenza

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sabato 21 Novembre 2020 - 06:32
Marsala, sono 37 le tombe scoperte in via Alcide De Gasperi. Il parere della Soprintendenza

Nei giorni scorsi durante i lavori per la posa dei nuovi tubi per le fognature, gli operai hanno fatto una scoperta che per certi aspetti qualcuno si attendeva.

A Poco a poco che gli scavi procedevano sulla via Alcide De Gasperi all’altezza, prima della sede locale della Guardia di Finanza e poi davanti ai locali della Casa di Riposo Giovanni XXIII, in uno scavo profondo circa un metro, sono incominciate ad affiorare antiche vestigia della storia di Marsala.

La zona non è nuova ritrovamenti del genere, ma questa volta il numero di siti identificato, seppure in uno spazio di circa un centinaio di metri lineari, è stato davvero notevole.

Sono state ritrovate 37 sepolture e alcuni ipogei. Secondo quanto abbiamo appreso, i resti sono stati trasportati al Parco Archeologico di Marsala in attesa di essere studiati e analizzati per comprendere meglio in quale epoca siano riferibili, anche se in via ufficiale sembra che siano collocabili in epoca fenicia.

La ditta, che è la stessa che si sta occupando di altre collocazioni di rete fognate come quelle relative alla zona del cimitero di cui ci siamo già occupati, sotto la direzione dell’ingegnere Montalto, ha sospeso i lavori in attesa del via libera della soprintendenza.

Proprio ieri è arrivata la risposta da parte dell’organo preposto. Siamo in grado di anticipare i passaggi più importanti.

“…ritenuto che gli scavi in oggetto hanno intercettato beni culturali nel sottosuolo e che i lavori sono suscettibili di danneggiare l’importantissimo patrimonio culturale della antica città di Marsala, la Soprintendenza ritiene ammissibili scavi a cielo aperto soltanto quanto si accertata l’assenza di reperti archeologici…la nuova fognatura dovrà eseguirsi al di sotto della stratigrafia archeologica per permettere interventi adottando esclusivamente cosiddetti “no dig” o “trenchless” che consentano la posa in opera delle tubazioni o la loro sostituzione in condotte interrate esistenti senza ricorrere a scavi a cielo aperto…Particolare attenzione dovrà porsi alla istallazione di pozzetti all’inizio e alla fine del tracciato“. In altre parole e fuori dagli opportuni tecnicismi, i lavori sono autorizzati con il passaggio delle tubazioni fognanti sotto le tombe murarie rinvenute.

“Vigileremo – ci ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici, Arturo Galfano – perché tutto proceda nelle modalità previste. Ho parlato con la ditta che sta eseguendo in lavori e con i tecnici. Sono certo che tutto procederà regolarmente. Del resto la città di Marsala ha un sottosuolo “pieno” di antiche vestigia e quando si mettono in essere opere pubbliche va preventivato che accadano cose del genere. Chiediamo ai cittadini un poco di pazienza per quanto riguarda la viabilità in quel tratto di strada, che risulterà inevitabilmente rallentata”.

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Un commento

  1. tommaso giacalone 22 Novembre 2020 05:22

    via Berta insegna…….lasciatele sotto terra!!!!!

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