Mensa scolastica, a Marsala il via a Novembre

redazione

Mensa scolastica, a Marsala il via a Novembre

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venerdì 16 Ottobre 2020 - 07:00
Mensa scolastica, a Marsala il via a Novembre

La mensa nelle scuole marsalesi inizierà nel mese di novembre. E’ quanto abbiamo appreso cercando di capire, al netto del Covid 19, come si articolerà il servizio che riguarda oltre mille alunni marsalesi. Le informazioni che abbiamo appreso sono legate anche al numero di genitori che faranno richiesta di fare partecipare i propri figli alla mensa.

Comunque tutto si dovrà svolgere nel rispetto del protocollo previsto dalle norme anticovid. Gli interessati alla mensa sono circa 1300 alunni tra alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ma è il modo di somministrazione che sarà completamente diverso. Intanto come ci comunicano dalla ditta che gestisce il servizio mensa che è l’aggiudicataria dell’apposito bando, a causa dell’incertezza del periodo che si sta attraversando le riunioni e i tradizionali incontri propedeutici all’inizio del servizio nelle scuole, tra la ditta stessa e Marsala Schola si sono postergati nel tempo.

Alla fine di settembre ci sono stati alcune riunioni per decidere come applicare al meglio il protocollo. Dall’incontro con i dirigenti scolastici poi, si è saputo che in parecchie scuole i locali che fino allo scorso anno scolastico erano predisposti per il servizio mensa ora, come conseguenza delle disposizioni anche ministeriali, sono utilizzate per le normali attività didattiche. Ne consegue che il servizio mensa per le scuole a tempo pieno sarà servito nelle classi dove gli alunni fanno lezione. Dovranno naturalmente essere sanificate le classi prima e dopo la consumazione del pasto. Dalla ditta che si è aggiudicata il servizio fanno sapere che a causa del covid e del mutato sistema di somministrazione dei pasti lieviteranno inevitabilmente i costi. Dove è previsto (nella maggior parte dei casi) il servizio catering, fino alla sospensione delle lezioni lo scorso anno scolastico i pasti venivano trasportati, in pieno rispetto delle norme igieniche, in contenitori atti a contenere la quantità sufficiente alla somministrazione per ogni singola scuola. Venivano rilasciati nei locali attigui alla mensa dove apposito personale selezionava e quindi distribuiva i pasti agli alunni.

Adesso i pasti verranno “confezionati” singolarmente in apposite vaschette per quanto riguarda il primo e in vaschette biposto per i secondi piatti. Per confezionare questi prodotti alimentari così come prevede il protocollo igenico, occorre una macchia imballatrice che non era naturalmente prevista nel bando che si è aggiudicato a suo tempo la ditta e che la stessa non possiede. “Dovremo procedere all’acquisto del macchinario- ci hanno detto – e non essendo un elettrodomestico di uso comune, ci vorranno dai 10 ai 15 giorni perché ci venga consegnato”. Da indiscrezioni che abbiamo appreso sembra che ci sia in discussione anche il costo delle mutate condizioni di somministrazione.

Ancora un a volta, come si vede, oltre alla salute, il terribile covid 19 finisce per incidere nelle tasche della gente.

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