Ragazzo 17enne rifiuta 8 mln di dollari per il suo sito di tracciamento del Covid: “Non voglio approfittarne”

redazione

Ragazzo 17enne rifiuta 8 mln di dollari per il suo sito di tracciamento del Covid: “Non voglio approfittarne”

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martedì 16 Giugno 2020 - 11:44
Ragazzo 17enne rifiuta 8 mln di dollari per il suo sito di tracciamento del Covid: “Non voglio approfittarne”

17 anni e una grande passione per il coding imparata guardando tutorial su Youtube. Una presentazione che non sembra promettere niente di eccezionale eppure il giovanissimo coder americano, Avi Schiffmann è riuscito a costruire, da solo, il sito di tracking sul coronavirus più seguito in tutto il mondo con circa 30 milioni di utenti al giorno.

Avi però non è un professionista, ma un teenager che ha sfruttato la sua passione per l’informatica per progettare da gennaio 2020 un sito che risultasse di pubblica utilità sia nell’immediato – con l’emergenza ancora in corso – sia nel futuro. Quando la pandemia sarà finita, si augura il giovane programmatore, il sito verrà ‘chiuso’ e non più aggiornato trasformandosi in una piattaforma dove verranno messe a confronto i dati statistici di le altre emergenze sanitarie, dall’influenza spagnola alla SARS.

Oggi Avi lavora a questo progetto che ha catturato gran parte, se non la totalità, del suo tempo libero. Ncov2019.live, infatti, non si ferma mai. Aggiornare continuamente le statistiche ufficiali di gran parte dei paesi del mondo sul numero di infezioni, decessi, ricoveri e curve di contagio comporta un lavoro di manutenzione che non conosce orari. Nel sito, oltre alla mappa e alle statistiche, Avi ha aggiunto anche una funzione che – in base a parametri come età e sesso – fornisce le percentuale statistica di sopravvivenza all’infezione.

“In futuro spero che siano l’OMS o altre organizzazioni internazionali ad occuparsi di gestire un sito che tenga informati i cittadini sulle statistiche di una pandemia come questa. La responsabilità – ha dichiarato Avi a diversi siti – non deve ricadere su un ragazzo qualsiasi“.

“Sono diventato un pessimo studente da quando il sito è diventato così popolare, ho dovuto saltare due settimane di scuola”, ha precisato il teenager che si è impegnato a lungo per fare in modo che tutti i dati fossero giusti ed attendibili. “Nel caso di errori nel sito o imprecisioni ho ricevuto centinaia di mail che mi suggerivano come migliorare il codice”.

Il lavoro di Avi è stato premiato dagli utenti che da quando il sito è on line hanno continuato a visitarlo per avere informazioni precise. Dal quando il sito è stato messo on line oltre 700 milioni di utenti unici lo hanno visitato. Un successo tale che gli sono stati offerti 8 milioni di dollari per comprare il sito. Offerta che il giovane studente ha rifiutato considerando che – se avesse voluto – avrebbe potuto guadagnarne oltre 30 milioni inserendo autonomamente ads all’interno della pagina. Piuttosto che accettare soldi di pubblicità o investitori, Avi ha preferito affidarsi a una sottoscrizione volontaria.

“Ho solo 17 anni, non mi servono 8 milioni di dollari, non voglio diventare uno speculatore“. I popup e gli annunci rovinerebbero l’interfaccia del sito, ha spiegato precisando che ciò gli toglierebbe la possibilità di decidere in autonomia e senza costrizioni quando chiuderlo o dire no ad altre richieste sulle quali potrebbe non essere d’accordo. L’inserimento di banner pubblicitari rallenterebbe molto la navigazione in paesi con connessioni lente, ha precisato, aggiungendo che il sito dovrà rimanere accessibile alla maggior parte possibile di persone.

“Molti mi dicono che rimpiangerò questa decisione, ma ho altri piani per il futuro”. Avi ha anche rifiutato numerose richieste di lavoro e proposte di collaborazioni da grandi aziende come Microsoft.

Una scelta che, da quando la notizia della sua rinuncia è diventata virale, ha scatenato l’invida e la disapprovazione di numerosi utenti sui social network, che, come dichiarato dallo stesso Avi, hanno iniziato ad offenderlo.

“L’ultima cosa che vuoi fare dopo aver passato il tempo a scrivere codici è quella di farlo di nuovo”. “Se dovessi avviare un’azienda vorrei che almeno leggesse il mio business plan” ha concluso Avi che ha svelato che il suo sogno sarebbe quello di parlare con Bill Gates per approfondire dei legami fra tecnologia e sicurezza pubblica.

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