Alcamo: in Consiglio si spacca la maggioranza pentastellata

Linda Ferrara

Alcamo: in Consiglio si spacca la maggioranza pentastellata

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martedì 16 Giugno 2020 - 15:47

I componenti grillini della prima commissione consiliare non hanno digerito la proposta del collega del Movimento 5 Stelle, Pietro Mirabella, sull’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza per assumere il controllo del distanziamento sociale sulle spiagge, come misura anti Covid. Anche la minoranza si è divisa sull’atto di indirizzo politico.

Ieri sera, nel corso della seduta consiliare, la maggioranza pentastellata si è spaccata sul voto di una mozione. Il presagio era già nell’aria, visto che l’atto di indirizzo in questione non era stato sottoscritto da tutti i consiglieri del Movimento 5 Stelle: nove su 12 (escluso il presidente del Consiglio comunale Baldo Mancuso). L’iniziativa del consigliere grillino, Pietro Mirabella, sull’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza per assumere il controllo del distanziamento sociale sulle spiagge, come misura anti Covid, è stata mal digerita dai componenti della prima commissione consiliare che, dall’istituzione a livello nazionale della misura sociale, seguono l’iter amministrativo locale per metterla in atto. Da ricordare, poi, che il rappresentante politico si è dimesso proprio dalla suddetta commissione, transitando alla quarta con l’elezione avvenuta durante lo scorso Consiglio comunale. Dunque, indispettite dal comportamento del collega, le grilline Piera Calamia, presidente della commissione consiliare competente in materia, e Giovanna Melodia, hanno evidenziato che la fretta del consigliere Mirabella nel presentare la mozione, in mancanza di un confronto con la commissione, non avrebbe permesso allo stesso di venire a conoscenza del lavoro portato avanti dagli uffici. Infatti, i colloqui con i percettori del Rdc, circa una novantina su 1250 istanze (comprese le pensioni di cittadinanza), sono stati interrotti a causa dell’emergenza Coronavirus e i Puc, ossia i progetti (poco più di una decina) che l’ente deve predisporre per l’impiego dei destinatari della misura sociale, sono andati comunque avanti. Oltre a sottolineare le criticità nella stesura dell’atto di indirizzo, le due esponenti della maggioranza hanno ricordato che i percettori del reddito di cittadinanza non possono svolgere, in quanto non investititi dell’autorità, attività di vigilanza, così come previsto dalla mozione. Tale controllo è infatti riservato dalla legge alla polizia locale.

Anche l’opposizione si è divisa sull’atto di indirizzo politico. A sollevare perplessità sul testo è stata la componente di minoranza della prima commissione, Rita Norfo (UDC), la quale non solo si è astenuta rispetto ai suoi colleghi di partito durante la votazione, ma ha anche criticato il consigliere Mirabella. Con tale atto, secondo la consigliera comunale, l’esponente grillino avrebbe sfiduciato la presidente della prima commissione, l’intera giunta e, nello specifico, l’assessore al ramo Stefano Alessandra. Il consigliere Mirabella, intervenendo nel dibattito in videoconferenza, ha escluso, tuttavia, tale finalità. Scintille sono scattate anche tra ex colleghi di movimento, il consigliere Nino Asta (M5S) e la consigliera Alessandra Cuscinà (gruppo misto). Quest’ultima ha ricordato che il principio del confronto e delle decisioni assunte a maggioranza dagli esponenti del Movimento 5 Stelle non viene più seguito. Il consigliere Asta, invece, ha chiesto delucidazioni in merito alla guida dell’ex grillina, nella presentazione delle domande al Comune, di alcuni percettori del Rdc, disponibili ad effettuare dei lavori. La consigliera Cuscinà ha chiarito che la legge consente le candidature spontanee dei percettori del reddito per svolgere alcune attività utili alla collettività alcamese. Una opzione che, quindi, non sarebbe per forza legata ai Puc. “Certe insinuazioni sono indegne come certi comportamenti vostri” ha tuonato la Cuscinà. La mozione “Utilizzo percettori reddito di cittadinanza per progetti Puc”, introdotta come ultimo punto all’ordine del giorno della seduta dal neo vicepresidente del Consiglio comunale Gino Pitò, eletto venerdì scorso, è stata così votata: 11 favorevoli (7 M5S, Messana ed Allegro dell’Udc, Sucameli di SF e Calandrino del gruppo misto). Sono stati 7 gli astenuti (Calamia, Melodia, e Salato del M5S, Cuscinà del gruppo misto, Norfo dell’Udc, Dara di Noi per Alcamo e Pitò di Abc-Alcamo Cambierà ). Lo stesso risultato è stato registrato prima con la votazione di un emendamento presentato al testo.

Il consesso civico alcamese ha approvato all’unanimità dei presenti anche due debiti fuori bilancio e un atto di indirizzo politico di Sicilia Futura: esenzione pagamento Tosap per le attività interessate dalla chiusura causa emergenza sanitaria per Covid-19, a firma del Consigliere Giacomo Sucameli. Trattata anche l’interrogazione del consigliere Gino Pitò sul cronoprogramma del Piano Regolatore Generale. L’assessore Vittorio Ferro ha dichiarato che il PRG probabilmente potrà vedere luce nel 2022.

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