Operazione Sorella Sanità, parlano le associazioni: “Basta intromissione politica nelle strutture sanitarie”

redazione

Operazione Sorella Sanità, parlano le associazioni: “Basta intromissione politica nelle strutture sanitarie”

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venerdì 22 Maggio 2020 - 12:57

Gli ultimi arresti nell’operazione “sorella sanità” hanno alzato l’ennesimo inquietante velo nel sistema degli appalti in ambito sanitario, facendo emergere quella che, ove l’impianto accusatorio dovesse essere confermato, ha rappresentato una pericolosa commistione tra politica, imprenditoria e gestione burocratica-manageriale del sistema sanitario. A parlare sulla vicenda sono anche le associazioni a tutela di consumatori, utenti e medici.

“L’ennesimo scandalo che ha travolto questo territorio, rende improrogabile una profonda riforma del sistema degli appalti, dicendo basta alla intromissione della politica nella nomina dei manager, dei direttori sanitari, amministrativi e nei posti apicali delle strutture sanitarie – dicono Giancarlo Pocorobba, presidente di Konsumer Sicilia, Domenico Amato, presidente Confintesa Sicilia Sanità e Giovanni Cascio Ingurgio, presidente dell’Associazione A tutela del medico -. È innegabile, infatti, come al di là delle eventuali responsabilità che saranno accertate dagli organi inquirenti, quanto accaduto costituisce un colpo pressoché mortale alla credibilità delle relative istituzioni. Confidando, pertanto, in una rapida celebrazione dei processi, chiediamo da subito e con forza l’adozione di provvedimenti regionali atti a svincolare le scelte politico-partitiche nelle nomine apicali delle aziende sanitarie, troppo spesso rivelatesi lontane dalla meritocrazia e con un controllo esterno sull’operato dei Direttori Generali, soprattutto in tema di appalti. I tantissimi siciliani onesti hanno bisogno di chiarezza, rettitudine e trasparenza, così che occorre procedere, senza ulteriore indugio, all’azzeramento della burocrazia malata, puntando ad un sistema di gestione imparziale ed improntata al buon andamento. Riservandoci l’eventuale costituzione di parte civile, plaudiamo, infine, all’attività dei nostri organi inquirenti, strenui baluardi di una Sicilia che merita, oggi più che mai, ogni migliore ed ampia forma di riscatto“.

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