Genco (Cgil): “L’economia di Marsala è al tracollo. I lavoratori preoccupati per il futuro”

redazione

Genco (Cgil): “L’economia di Marsala è al tracollo. I lavoratori preoccupati per il futuro”

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venerdì 10 Aprile 2020 - 13:02
Genco (Cgil): “L’economia di Marsala è al tracollo. I lavoratori preoccupati per il futuro”

Piero Genco, segretario della Camera del Lavoro di Marsala. Sono momenti difficilissimi per i lavoratori, il sindacato che quadro si è fatto sulla situazione della nostra città e più ingenerale della provincia di Trapani?

“Oggi è difficile avere un’idea di quello che sta accadendo diversa da ciò che vive quotidianamente la gente, noi li continuiamo ad incontrare i lavoratori ogni giorno in remoto e alcuni anche per appuntamento. La costante è una sola: grande paura per il futuro non solo remoto ma anche per quello prossimo”.

Che può fare oggi in questi momenti difficili il sindacato?

“La gente è disperata. In questi giorni abbiamo firmato tantissime pratiche relative al decreto legge 18/2020 che consentirà di avere accesso ai contributi una tantum che lo Stato ha stanziato. Ma ci stiamo occupando anche dei lavoratori che sono collocati in cassa integrazione, sia ordinaria che in deroga. Ma tutto sommato queste sono le categorie che pur soffrendo, non sono sull’orlo del collasso. Altri sono in disperazione. I lavoratori che io definisco dimenticati”.

A chi si riferisce in particolare?

Sono i lavoratori in nero, in grigio, quelli che non possono accedere nè agli ammortizzatori sociali, nè ai bonus previsti dal decreto legge in vigore e quindi non avranno alcuna entrata economica. I sindacati stanno proponendo a tutti i tavoli di concertazione dove questi soggetti che specialmente adesso avvertono la crisi, possano avere riconosciuto un qualche diritto alla sopravvivenza, ma il vero problema non è oggi, dove alla fine una soluzione temporanea verrà trovata dal governo magari con il confronto con le parti sociali“.

Secondo lei il vero problema sarebbe il dopo coronavirus?

“In questo periodo di emergenza sanitaria dove l’Italia o meglio tutto il mondo ha deciso di chiudere tutte le attività produttive (o almeno quelle non essenziali) la paura più grossa è la ripresa. Per noi del sud, della nostra provincia e di Marsala la preoccupazione è ancora più grande. Già la situazione dopo la crisi del 2008 era catastrofica e non accennava a seri sintomi di ripresa. il settore che ci faceva sperare e che stava diventando trainante per la ripresa era il turismo. Già i problemi dell’aeroporto di Birgi ne avevano segnato una contrazione. Oggi siamo al tracollo anche in questo settore. Il turismo era strettamente collegato con la ristorazione e anche alla balneazione. Ora è una catastrofe“.

L’agricoltura è stata per decenni una importante valvola di occupazione…

“Il settore aveva già i suoi innumerevoli problemi. Oggi si sono ingigantiti dalla difficoltà della commercializzazione dei prodotti. Ma il vero settore che più subisce il tracollo è l’edilizia, speriamo alla ripresa dopo la pandemia che lo Stato e la Regione vogliano seriamente investire in lavori pubblici”.


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