Coronavirus, aumentano i casi in Italia. Le decisioni del Consiglio dei Ministri

redazione

Coronavirus, aumentano i casi in Italia. Le decisioni del Consiglio dei Ministri

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domenica 23 Febbraio 2020 - 10:30
Coronavirus, aumentano i casi in Italia. Le decisioni del Consiglio dei Ministri

Aumentano i casi di Coronavirus in Italia. Allo stato attuale sono 112 i soggetti considerati positivi al contagio: 89 in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio, 1 in Piemonte. Allo stato attuale, non c’è notizia di alcun caso in Sicilia, sebbene ci sia stato qualche falso allarme (a Palermo, a Mazara, a Castellammare del Golfo), velocemente rientrato. Tuttavia cresce, comprensibilmente, la preoccupazione nella popolazione per una situazione che si fa di giorno in giorno più allarmante. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato un vertice operativo per lunedì a Catania, allo scopo di concordare misure omogenee da adottare sul territorio siciliano.

E’ stato incentrato sull’emergenza Coronavirus il Consiglio dei Ministri di ieri. Su proposta del presidente Giuseppe Conte, è stato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità (che aveva definito il Corona virus “più rischioso del terrorismo”), allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

Il testo prevede, tra l’altro, che nei Comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica. Dieci Comuni, in particolare, sono da considerare “zona rossa”: Vo’ Euganeo e Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

Tra le misure sono inclusi, tra l’altro, il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale; la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

Com’è noto, sono state annullati eventi sportivi in Lombardia e Veneto, compresi tre match di serie A (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari). In Sicilia, il sindaco di Agrigento, a scopo precauzionale, ha sospeso la Sagra del Mandorlo in fiore e rinviato a data da destinarsi la Mezza Maratona della Concordia.

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