Produzione dimezzata e preoccupazioni per gli agricoltori, interviene la CIA

redazione

Produzione dimezzata e preoccupazioni per gli agricoltori, interviene la CIA

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lunedì 13 Novembre 2017 - 16:06

Produzione dimezzata e preoccupazioni per gli agricoltori, interviene la CIA

Concluse le elezioni regionali, con dati che fanno riflettere sulle percentuali dei votanti, elettori delusi con la politica, a vincere è stato l’astensionismo. Ne è convinta anche la Confederazione Italia Agricoltori, guidata a Petrosino da Enzo Maggio, che evidenzia come il 53,24% degli aventi diritto, ovvero un elettore su due, non sia andato alle urne.

“Il debutto dell’Assemblea regionale siciliana non è stato felicissimo – afferma il responsabile CIA -, anche agli occhi di chi guarda la Sicilia come isola felice per investire le proprie risorse e dare sviluppo alla nostra terra. Sono molto preoccupato per la nostra agricoltura, in particolare per la vitivinicoltura, che non ha una progettualità oltre a quella delle cantine che fanno ogni sforzo per dare speranza ai soci che ammassano l’uva. La politica ancora non si è accorta che in questa Provincia i produttori agricoli stanno abbandonando le proprie produzioni per i ricavi scarsi e gli alti costi di produzione”.

Per la CIA e gli agricoltori del territorio la speranza è che la deputazione trapanese – ben 5 sono stati gli eletti e due i marsalesi – si accorga del dimezzamento della produzione causata dalla siccità. “Spero che il nuovo assessore all’Agricoltura possa dare un sostanziale aiuto al settore”, afferma Maggio. Poi sui canoni irrigui del Consorzio di bonifica Tp1, afferma che quest’anno ad alcuni agricoltori è stata concessa l’acqua per irrigare alla vigilia della vendemmia.

“Ciò è irriguardoso per il coltivatore che lavora tutto l’anno mettendo a rischio le proprie produzioni ed in particolare quelli precoci – sostiene il responsabile locale della CIA -. E’ necessario rivedere gli aiuti europei P.S.R. altrimenti le aziende piccole e medie rischieranno di chiudere o di trasferirsi al nord come sta avvenendo in questo momento. Mi chiedo com’è possibile che dopo questi danni subiti a causa della siccità, l’agricoltore, per esempio come avviene a Mazara del vallo, debba pagare il 10,10 x1000 di Imu sui terreni agricoli”.

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