Marsala, scrive ancora Antonino Gerardi sulle discariche abusive

Gaspare De Blasi

Marsala, scrive ancora Antonino Gerardi sulle discariche abusive

Condividi su:

giovedì 13 Luglio 2017 - 10:18

 

“Gentilissima redazione.

colgo l’occasione di ringraziarvi per aver pubblicato più volte un mio articolo sulla situazione delle spiagge lungo tutto il litorale di marsala. In seguito al vostro articolo sono seguiti tante telefonate di amici e conoscenti per ringraziare per l’articolo. Voglio riprendere il discorso discariche abusive.  In questi giorni ho incontrato il Consigliere Comunale Alfonso Marrone, che desidero ringraziare per avermi concesso l’occasione di intrattenermi con lui per parlare della situazione delle discariche abusive in tutto il territorio comunale ed individuando delle vere e proprie discariche abusive a cielo aperto, soprattutto nelle contrade marsalesi di Paolini, Baiata, Matarocco, Casazze, Torrelunga Puleo, Misilla, Gurgo, Ciavolo e Digerbato. Da nord a sud nel marsalese, la presenza di discariche di rifiuti, sacchi di organico, vetro, plastica, mezzi ingombranti e spesso anche di eternit, sta creando una grave emergenza: “I rifiuti abbandonati in queste aree afferma il Consigliere Comunale Alfonso Marrone rappresentano un forte elemento di degrado ed al tempo stesso causa di inquinamento ambientale. Le discariche non hanno alcun tipo di elemento separatore rispetto alla strada principale, quindi risultano accessibili a tutti, divenendo anche fonte di pericolo per chiunque vi acceda, soprattutto per i bambini. Il Comune deve fare il possibile contro ogni forma di discarica abusiva, che rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini.

Bisogna intervenire per un immediato intervento di bonifica delle zone interessate ed un controllo capillare contro l’abbandono dei rifiuti”. Probabilmente l’istallazione di un sistema di videosorveglianza in queste aree “sensibili” potrebbe servire ad individuare chi abbandona indistintamente i propri rifiuti e a limitare, quanto meno, il fenomeno.
Ma non è pensabile che sia ogni volta il cittadino a richiamare l’Amministrazione affinché intervenga. Vorrei fare un appello anche al Signor. Sindaco che in qualità di primo cittadino dovrebbe più degli altri dimostrare sensibilità alle problematiche esposte. Vorrei far ricordare che L’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, Il primo comma dunque, definisce la salute “diritto fondamentale dell’individuo” ed afferma l’inequivocabile dovere della Repubblica di tutelarla, sia in relazione alla posizione soggettiva del singolo, sia in riferimento al più generale interesse della collettività”.

Antonino Gerardi

Condividi su: