I Carabinieri arrestano un petrosileno e un marsalese per rapina ed estorsione

redazione

I Carabinieri arrestano un petrosileno e un marsalese per rapina ed estorsione

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giovedì 25 Maggio 2017 - 09:56
I Carabinieri arrestano un petrosileno e un marsalese per rapina ed estorsione

I Carabinieri della Compagnia di Marsala hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Marsala, nei confronti di Giuseppe Bonafede, petrosileno di 36 anni, e Gaspare D’Aguanno, 31enne residente a Strasatti. Le indagini, svolte dai militari della Stazione di Petrosino, diretta dal Luogotenente Andrea D’incerto, hanno permesso alla Procura della Repubblica di Marsala di sostenere, nei confronti dei due soggetti, l’accusa di estorsione perpetrata ai danni di un ragazzo petrosileno la scorsa estate e, dunque, di avanzare al Giudice per le Indagini Preliminari la proposta per l’emissione di una misura restrittiva.

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Gaspare D’Aguanno

BONAFEDE GIUSEPPE (1)

Giuseppe Bonafede

Ai due viene contestato di aver richiesto ad un avventore di un noto bar di Petrosino la somma di 100 euro, minacciandolo di sottrargli del materiale da lavoro che lo stesso portava a bordo del proprio furgoncino. Il ragazzo, per evitare di subire ripercussioni, consegnava sotto costrizione tutto il denaro contante in suo possesso, ovvero la somma di 50 euro. Al D’Aguanno vengono contestati anche altri due reati commessi lo scorso settembre. Lo stesso, infatti, secondo le risultanze investigative acquisite dai Carabinieri ed avallate prima dalla Procura e poi dal Tribunale di Marsala, si sarebbe reso responsabile di rapina e danneggiamento in danno di un bar di contrada Fornara quando, dopo essersi impossessato di 50 euro dal registratore di cassa, l’uomo avrebbe danneggiato alcuni frigoriferi ed una vetrina al fine di guadagnarsi la fuga. Il tutto mentre minacciava i presenti di chiamare suo padre, ovvero Vincenzo D’Aguanno, già tratto in arresto, assieme ad un altro figlio, nei giorni scorsi durante la maxi operazione antimafia “Visir” posta in essere dai Carabinieri.

I due, rintracciati presso le rispettive abitazioni, sono stati condotti presso gli uffici della Stazione dove, al termine degli accertamenti del caso venivano dichiarati in stato di arresto e, così come disposto dal Giudice, ristretti ai domiciliari, ove rimarranno sino all’inizio del processo. Nelle scorse settimane, sempre i Carabinieri della Compagnia di Marsala, avevano tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Maurizio Sansica, marsalese 41enne, ritenuto responsabile di due rapine a mano armata ai danni di due donne all’uscita dagli istituti di credito nonché Gaspare D’Aguanno, cugino dell’attuale indagato, individuato quale autore di sei furti, una rapina e due tentate estorsioni in meno di un anno.

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