Estate marsalese, Di Girolamo incontra gli artisti: “Quando ci siamo insediati non abbiamo trovato né soldi, né progetti”

vincenzofiglioli

Estate marsalese, Di Girolamo incontra gli artisti: “Quando ci siamo insediati non abbiamo trovato né soldi, né progetti”

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martedì 14 Luglio 2015 - 17:01

Alcuni punti fermi e tante interrogativi. Questo il bilancio dell’incontro che l’amministrazione Di Girolamo ha tenuto in Sala Giunta con gli artisti e i rappresentanti delle associazioni interessati a partecipare al bando per l’Estate Marsalese. Alla presenza del dirigente Giuseppe Fazio e degli assessori Clara Ruggieri e Agostino Licari, il primo cittadino lilibetano è tornato a sottolineare le difficoltà con cui la giunta si è dovuta confrontare al momento dell’insediamento, spiegando come sono maturate le scelte che hanno poi portato alla redazione del bando: “Non abbiamo trovato né soldi, né progetti per le manifestazioni estive” ha ribadito più volte Di Girolamo, evidenziando come l’amministrazione e il Consiglio dovranno piuttosto adoperarsi per trovare 4/5 milioni di euro per il pareggio di bilancio, in modo da evitare lo sforamento del patto di stabilità. L’incontro ha comunque consentito di avere un quadro generale del movimento artistico marsalese, da cui sono emerse – come anche in passato – sensibilità estremamente eterogenee, esigenze diverse e le solite rivalità. Ci sono gli amatori dell’arte, per i quali uno spettacolo estivo è più che altro uno sfizio, una passione, un rito stagionale da ripetere nel tempo. Le associazioni o le agenzie che cercano il nome ad effetto, utilizzando i propri contatti con altre realtà regionali o nazionali. E gli artisti di professione, che hanno investito sulla loro formazione e che pur consapevoli di non poter chiedere alcun cachet alle striminzite tasche comunali, non accettano la rigidità mostrata dall’amministrazione nella preparazione del bando, in cui si chiede ai proponenti di scegliere tra due formule: lo spettacolo con ingresso gratuito (e in questo caso il Comune li solleverebbe dal pagamento di Siae, service, suolo pubblico, punto luce, palco e luce) o quello con sbigliettamento (e costi a carico degli artisti, ma con la possibilità di usufruire di qualche sponsorizzazione privata). “Non si capisce perché penalizzare chi sceglie di far pagare un biglietto”, ha sottolineato l’attore e regista Massimo Graffeo, mentre Massimo Pastore si è dichiarato pronto, con il suo gruppo, a proporre una serie di iniziative low cost per l’Estate Marsalese, invitando i colleghi a contribuire al bando della giunta Di Girolamo. “Abbiamo sempre risposto “presente” a questo genere di appelli da parte delle amministrazioni che si sono insediate negli ultimi anni: è successo nel 2007, dopo l’elezione di Carini e nel 2012, dopo la vittoria di Giulia Adamo”, ha ricordato Andrea Scaturro. “L’importante – ha dichiarato Sara Manzo a nome del collettivo “Anticorpi” – è che dopo aver chiesto la nostra collaborazione per questa stagione, l’amministrazione non si dimentichi di noi a settembre”. Il musicista Gregorio Caimi, a sua volta, ha evidenziato l’anomalia di una giunta in cui le deleghe non sono state ancora assegnate: “Non sappiamo ancora chi è l’assessore alla cultura con cui confrontarci” ha dichiarato il fondatore de I Musicanti. Tutti gli indizi su questo fronte portano comunque alla professoressa Clara Ruggieri, che ha preso la parola per gratificare tutti coloro che hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale: “Se riusciremo a fare questo cartellone estivo, sarà solo grazie a voi”.

Ps: Rispetto alla prima stesura dell’articolo, mi è stato fatto notare che a proposito dell’intervento di Massimo Pastore e all’invito fatto agli altri artisti a contribuire con la loro opera al cartellone degli eventi estivi era stato inserito un “senza se e senza ma” che il regista marsalese non aveva pronunciato. Come ho già spiegato al diretto interessato, si trattava di un’espressione inserita per mere ragioni di sintesi giornalistica, da cui – tuttavia – non riteniamo si evincesse alcuna operazione di proselitismo politico. Né riteniamo che il senso dell’articolato intervento di Pastore sia stato distorto. In sede di revisione, abbiamo comunque preferito eliminare la suddetta espressione, onde evitare interpretazioni non corrispondenti allo spirito del nostro resoconto. Con l’occasione, ribadiamo la nostra stima nei confronti di Massimo Pastore per l’impegno profuso in ambito artistico a Marsala, sia negli anni della Scuola di Teatro di Michele Perriera, sia con le più recenti esperienze del Teatro Abusivo. Un’attività meritoria che, unita a quella di tanti altri gruppi, ha sicuramente contribuito a rendere Marsala una città culturalmente più viva rispetto ad altri centri della provincia. (V.F.)

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