La riforma epocale

Gaspare De Blasi

La riforma epocale

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martedì 21 Aprile 2015 - 11:49

La riforma della scuola, l’ennesima, ve la ricordate quella del “grembiulini” voluta dal mai più ministro Gelmini? Si arricchisce ogni giorno di nuovi capitoli. Il premier e il ministro al ramo la annunciarono come epocale. Chissà perché le riforme della scuola debbono essere tutte epocali, non sarebbe meglio una riformicchia piccolina che accontentasse tutti? Per tutti intendiamo proprio tutti. Intanto le esigenze degli studenti che vorrebbero una scuola, soprattutto quella superiore, che li proiettasse verso il mondo del lavoro. Utopia? Guardate quello che accade nel nord Europa  e capirete perché è possibile. Poi le famiglie che vorrebbero lo scuolabus che passasse puntuale, che accogliesse i figli in corsie pulite, che fosse dotato di personale adeguato. Sempre le famiglie vorrebbero un mensa ricca di cibi e possibilmente gratuita. Vi rimandiamo all’Olanda o al Belgio…Poi gli insegnanti. Qui non vi rimandiamo da nessuna parte, perché il corpo docente italiano è senz’altro tra i migliori del mondo. Ma è anche tra i meno pagati. Da oltre un lustro attendono il rinnovo del contratto di lavoro e quelli del governo, dalle loro slide, parlano di riforma epocale. Mah! Poi tutte le componenti che a vario titolo frequentano i locali scolastici e che vorrebbero che i tetti non cadessero loro addosso. E invece ecco la riforma epocale. Il nuovo sindaco di Marsala affronti i problemi seri delle scuole della città. Intanto i sindacati della scuola hanno proclamato uno sciopero generale per il prossimo 5 maggio. E’ il primo giorno in cui si dovrebbero tenere le “epocali” prove Invalsi. Sarebbe un bel segnale se dal “basso” non  si tenessero. Chissà se i genitori aderiranno tenendosi a casa i propri figli. Ci permettiamo di dare voce ad un’ altra idea che circola nel mondo della scuola in questi giorni. E’ in arrivo la data della scelta dei libri di testo, gli insegnanti trovino il sistema democratico ma duro, di non scegliere. Chissà se non riescono a coinvolgere le grandi case editrici che hanno già stampato i libri. Una lobby così importante che si vedrebbe sottratto un incasso sicuro. E “loro” intanto fanno la riforma epocale.

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