Il Porto al buio da settimane: continuano le proteste degli operatori

Gaspare De Blasi

Il Porto al buio da settimane: continuano le proteste degli operatori

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giovedì 06 Novembre 2014 - 09:52
Il Porto al buio da settimane: continuano le proteste degli operatori

Da alcune settimane il porto di Marsala è piombato nel buio più assoluto. Un’altra tegola sul capo degli operatori che da anni assistono alle lungaggini burocratiche (oltre che alle vicende politiche connesse) che di fatto impediscono ai progetti di rifacimento della struttura di decollare. Si tratta dei due progetti, quello pubblico e quello privato, della società Myr che non hanno mai visto l’inizio dei lavori. Lasciamo da parte il racconto delle polemiche, anche aspre, tra l’Amministrazione guidata da Giulia Adamo, e gli altri soggetti interessati e cerchiamo di capire che cosa succede al porto di Marsala. Lo facciamo incontrando gli operatori portuali e cominciando ad approfondire la vicenda di strettissima attualità: il buio nei moli che condiziona le attività pescherecce. “La banchina dei “Mille” e il molo“Colombo” sono senza luce da mesi – ci ha detto Davide Parrinello, in rappresentanza delle maestranze del porto -. La struttura è sotto la giurisdizione del Genio Civile Opere Marittime. Abbiamo denunciato il problema e l’autorità competente è intervenuta a costatare il danno, ma non lo ha mai riparato”. Da quanto abbiamo appreso da fonti provenienti da Circomare di Marsala, i guasti sono diversi: intanto c’è stato un furto di cavi di rame. Poi l’intervento dei Vigili del fuoco sul palo centrale davanti alla capitaneria che presentava pericolo di crollo oltre che di natura elettrica. “Capisco l’intervento dei Pompieri – ci ha detto Parrinello che nel recente passato ha ricoperto la carica di Consigliere comunale -, noi operatori portuali sappiamo bene che la sicurezza viene al primo posto. Non comprendo invece perché chi doveva e poteva non è ancora intervenuto. Mi riferisco anche al Commissario Straordinario del Comune di Marsala che potrebbe intervenire per la riparazione del guasto e poi rivalersi economicamente sul Genio Marittimo”. Altri pescatori ci raccontano che la notte le loro imbarcazioni sono ormeggiate al buio e sono sempre sotto il rischio di furti cosa che, denunciano, è già avvenuta. Inoltre una recente ordinanza della Capitaneria aveva impedito ogni attività di natura notturna, ora una nuova disposizione consente alle barche di svolgere attività nelle ore serali purchè siano dotate di luce mobile. Oltre all’immediatezza del problema illuminazione, gli operatori che abbiamo incontrato hanno affrontato quello relativo al rifacimento del porto. “Ci sentiamo presi in giro – continua Parrinello -, prima la vicenda del porto pubblico con i 50 milioni che dalla Regione non sono mai arrivati. Poi la querelle tra la Myr e il Comune. A forza di carte bollate e  polemicheè stato gettato in ginocchio un comparto, quello della pesca ed impedito a quello del turismo di decollare. Non so bene di chi sia la colpa. Ma certo è che l’inizio dei lavori annunciato per  il 2014 non si è visto. Adesso si parla del prossimo anno. Vorrei citare un esempio che sta sotto gli occhi di tutti. I magazzini del porto: i proprietari, tutti pescatori, non possono restaurarli perché si annunciano per imminenti i lavori sul rifacimento della struttura che dovrebbe trasferire le proprietà in altra parte del porto. E così i magazzini crollano”.

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