OIPA Italia: “Che fine hanno fatto i ventuno cani del canile di Marsala?”

Claudia Marchetti

OIPA Italia: “Che fine hanno fatto i ventuno cani del canile di Marsala?”

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venerdì 25 Luglio 2014 - 18:00

 L’OIPA Italia Onlus, con un comunicato ufficiale giunto dal suo Ufficio Stampa nazionale, ha reso noto che “…lunedì 21 luglio, con il canile comunale di Marsala chiuso al pubblico e in presenza di soli tre operatori, 21 cani sono stati prelevati e caricati su un furgone dell’associazione “Mamma Chiara Animal Onlus” con destinazione Scicli (RG) ospitati temporaneamente in un terreno privato, per poi essere presto adottati da famiglie residenti nel nord Italia. Contrariamente a quanto annunciato dal Comune, mancano all’appello l’ex sindaco, il dirigente Francesco Patti, il responsabile del canile Nicola Miceli e Rossana Titone, la consulente esterna per il canile nominata dal sindaco”. Secondo l’Organizzazione Internazionale di Protezione Animali con sede legale a Milano, la partenza dei cani è avvenuta non solo in assenza delle figure istituzionali preposte, ma a canile chiuso e tenendo all’oscuro di tutto i volontari della sezione OIPA di Marsala, che da anni collaborano con la struttura e che avevano bloccato questo trasferimento nei giorni precedenti proprio per la mancanza di chiarezza di tutta l’operazione. “Le notizie che circolano sui viaggi che sarebbero effettuati dall’associazione in questione sono infatti molto allarmanti. Si parla di cani che percorrono 2.000 km – affermano dall’OIPA Italia – dentro a un furgone sovraffollato e senza aperture laterali; cani spostati da una gabbia a un’altra con ovvi problemi di contaminazione; di cani di grossa taglia trasportati in gabbie di cm. 70×30; di loghi ENPA usurpati per accreditare i trasporti; di autorizzazioni ASP mancanti; di destinazioni finali dei cani prelevati del tutto ignote, ma anche di animali morti durante i viaggi”. La sezione OIPA di Marsala, insieme ad altre associazioni animaliste locali, ha presentato un’istanza all’Amministrazione comunale per avere delucidazioni circa la destinazione e la tracciabilità dei 21 cani prelevati, la condizioni di trasporto e i criteri di selezione dell’associazione incaricata. E’ stato inoltre lanciato un appello di protesta sul sito http://www.oipa.org/italia/2014/marsala_petizione.html.“L’affollamento del canile municipale non può essere una giustificazione per il trasferimento indiscriminato dei cani senza verifiche e perdendone poi ogni traccia – sottolinea Milena Urso, delegata OIPA Marsala –  Il problema andrebbe risolto alla radice, ma la politica comunale in tema di randagismo negli ultimi anni è stata fallimentare: mentre la soluzione più logica sarebbe quella di promuovere le adozioni tramite l’aiuto delle associazioni locali, intervenire mediante un serio programma di sterilizzazioni e rilasciare sul territorio i cani sterilizzati e microchippati, l’ex-sindaco ha vietato di reintrodurre sul territorio i cani sterilizzati e microchippati, bloccando di fatto gli ingressi al canile, e decidendo di cedere i propri cani, perdendone volontariamente e definitivamente traccia. Vogliamo delle risposta: abbiamo il diritto di sapere dove sono finiti cani di cui ci siamo presi cura fino a pochi giorni fa”.

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