Appropriazione indebita, ex direttore di banca sotto processo a Marsala

Chiara Putaggio

Appropriazione indebita, ex direttore di banca sotto processo a Marsala

Condividi su:

domenica 08 Giugno 2014 - 11:39
Appropriazione indebita, ex direttore di banca sotto processo a Marsala

È stata celebrata davanti al giudice monocratico Torre, l’ultima udienza del processo che vede alla sbarra, con l’accusa di appropriazione indebita, Giuseppe Milazzo, 61enne marsalese, direttore dell’agenzia della banca Credem di contrada Ciavolo. L’uomo è stato destinatario di una citazione diretta a giudizio disposta dalla Procura diretta da Alberto Di Pisa. Il processo prende le mosse dalla denuncia di uno dei clienti della filiale di Ciavolo del Credem: Pietro Genna, di 73 anni, commerciante di prodotti per l’agricoltura, costituitosi parte civile e assistito dall’avvocato Carlo Ferracane. In pratica, secondo la denuncia di Genna, in seguito a pagamenti di vario tipo, il direttore avrebbe accreditato le somme con ritardo. I fatti contestati nel capo di imputazione sono precedenti al 2011, ma l’avvocato Ferracane ha fatto sapere che fino allo scorso marzo il suo cliente ha ricevuto bonifici e il pm Signorato ha fatto contestare un supplemento sulla data dell’ipotesi di reato commesso (marzo 2014). Il procedimento ha preso le mosse dalla denuncia che il  commerciante ha sporto anche contro i vertici della banca emiliana. A curare le indagini sono stati gli uomini della sezione di pg della Guardia di Finanza presso la Procura marsalese. Genna ha denunciato che in numerosi casi gli effetti cambiari (ossia gli interessi), nonostante l’incasso, sarebbero stati accreditati sul suo conto corrente molto dopo i quindici giorni previsti dalla legge. Secondo l’accusa i ritardi andrebbero da 51 giorni ad oltre quattrocento giorni, rispetto alla data di pagamento. L’avvocato Ferracane in una delle precedenti udienze aveva chiesto la citazione in giudizio della Credem spa come responsabile civile, ma poi, in aula, l’avvocato difensore della banca emiliana, ossia il legale Roberto Reggiani, ha sollevato una serie di accezioni, per vizi di forma e di sostanza, e in un caso alle accezioni si è associato anche il pm. Ieri il giudice ha rigettato le accezioni del legale del Credem. La prossima udienza è attesa per il 3 novembre, quando prenderà il via l’audizione dei testi d’accusa.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta