Carabinieri Ragusa, 16 settembre 2026Carabinieri Ragusa, 16 settembre 2026 Daniele D'Alessandro 16 Settembre 2026, 12:35...
Avrebbero esercitato, nel corso dei mesi, reiterate violenze nei confronti delle proprie compagne e familiari. Su richiesta della procura di Ragusa, il gip ha deciso così di emettere tre misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due residenti a Pozzallo e uno a Scicli, per violente nei confronti dei familiari. Le misure sono state eseguite dai carabinieri della Tenenza di Scicli e della Stazione di Pozzallo che hanno svolto le indagini a seguito delle denunce delle vittime.
Le violenze nei confronti dei genitori
Nel primo caso, un 37enne residente a Pozzallo avrebbe vessato tra le mura di casa gli anziani genitori, arrivando in alcune occasioni a provocare loro lesioni. L’uomo era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Nonostante la misura restrittiva, il 37enne si sarebbe reso protagonista anche di maltrattamenti nei confronti della compagna, in presenza del figlio minore, per cui è stata ritenuta necessaria l’applicazione della misura cautelare più afflittiva.
I maltrattamenti al padre
Nel secondo caso, un 33enne di Pozzallo avrebbe maltrattato l’anziano padre convivente, minacciandolo continuamente di morte, arrivando a danneggiare, durante un raptus di violenza, i mobili dell’abitazione. Anche per lui è stata necessaria l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
L’aggressione alla compagna davanti ai figli
Nell’ultimo caso, un 39enne residente a Scicli avrebbe maltrattato e usato violenza contro la compagna convivente, anche alla presenza dei figli, provocandole varie ferite al volto. Nonostante il divieto di avvicinamento, il 39enne si sarebbe reso protagonista di nuovi episodi di violenza nei confronti della donna, che hanno richiesto l’applicazione della misura odierna. Gli indagati dovranno rispondere del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi nell’ambito del codice rosso.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
