Venezia, Venturini: qui si contrappongono due visioni del mondoElezioni comunali

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Venezia, Venturini: qui si contrappongono due visioni del mondoElezioni comunali

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giovedì 21 maggio 2026 - 14:33
Venezia, Venturini: qui si contrappongono due visioni del mondoElezioni comunali

Venezia, 21 mag. (askanews) – “In queste elezioni a Venezia si contrappongono due visioni del...

Venezia, 21 mag. (askanews) – “In queste elezioni a Venezia si contrappongono due visioni del mondo: da una parte la città ostaggio del partito del No, dei comitati di estrema sinistra, dei centri sociali che vogliono bloccare ogni progetto di investimento, e che guardano, dunque al passato”. E dall’altra parte? “Una coalizione che guarda il futuro con un spirito pragmatico senza dover avere debiti nei confronti di nessuno, dei partitini ideologici, magari di comunità più o meno chiusa come quella islamica bengalese con la quale il PD sta chiudendo importanti accordi”. A parlare è il Simone Venturini, candidato sindaco a Venezia per il Centrodestra nelle elezioni di domenica e lunedì prossimi. Il suo principale antagonista è Andrea Martella, Pd, candidato sindaco del Centrosinistra.

“La Venezia che vorrei far crescere – puntualizza Venturini, che è stato il principale collaboratore del sindaco uscente Luigi Brugnaro – è una città che investe nel futuro, che non ha paura di sposare grandi progetti di investimento che portino qui posti di lavoro qualificati e che ci aiutino anche a differenziare le nostre economie rispetto al solo filone turistico. Per farlo servono però gli investimenti, quindi incentivando gli operatori economici a portare qui le loro risorse”. A Marghera con nuova industria, più sostenibile. Nel centro storico, col terziario avanzato e la ricerca. E qui si pone il problema della casa. Che non c’è o è cara.

“Per la verità – precisa Venturini -, in questi anni abbiamo messo a disposizione 1200 appartamenti, anche per il ceto basso, oltre che per il ceto medio: Una scelta a cui il Centrosinistra si è sempre contrapposto. E che io invece rivendico. Quanto al turismo, “bisogna ancora lavorare sul ticket – è il parere di Venturini – perché è l’unico strumento che la legge ci consente di utilizzare, non ce ne sono altri. Ovviamente va utilizzato al massimo per regolare il turismo giornaliero”.

Soffermandosi sulle polemiche relative alla Biennale e alla Fenice (direzione Venezi), Venturini le definisce “strumentali” e comunque tali “da non interessare la signora Maria di Marghera o il signor Luigi della Giudecca; in ogni caso sono sicuro che si ripartirà con un clima più sereno”. Rispingendo la critica di quanti osservano che Venezia ha perso la leadership del Veneto, anzi dell’intero Nordest, Venturini obietta invece che “è già capitale internazionale in tanti settori, a cominciare dalla cultura”.

“Certo è – aggiunge – che sicuramente ci vuole il rifinanziamento della Legge speciale; questo è il nostro primo obiettivo. Anzi, si pone la necessità di una revisione della legge speciale in modo da consentire di avere ulteriori strumenti per Venezia per fronteggiare fenomeni che solo Venezia ha, quindi una legge speciale che attribuisca oltre a finanziamenti strutturali e non più episodici, anche degli strumenti pratici normativi per la città”.,

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Fonte: QdS.it