Una diaspora poco raccontata

Giuseppe Sciacca

Una diaspora poco raccontata

Condividi su:

Giuseppe Sciacca |
giovedì 23 luglio 2026 - 6:11
Una diaspora poco raccontata

stella ebraicastella ebraica Giuseppe Sciacca 23 Luglio 2026, 08:11 La Sicilia nell’anno 1493 è stata...

23 Luglio 2026, 08:11

La Sicilia nell’anno 1493 è stata teatro di una accanita operazione di pulizia etnica a cui la storia certamente non ha dedicato l’attenzione che merita. Erano gli anni in cui sedevano sul trono di Spagna Ferdinando D’Aragona e Isabella di Castiglia, divenuta nota, ai più, per aver dato a Cristofaro Colombo le tre caravelle, con le quali il navigatore genovese giunse nel nuovo mondo. L’Isola faceva parte dei possedimenti dei due sovrani iberici, che dopo la battaglia di Granada, che ha avuto il suo epilogo il 25 novembre 1491, avevano liberato tutti i loro possedimenti dalla presenza dei musulmani e si accingevano a consolidare il loro potere formando lo stato nazionale spagnolo. A questo scopo i reali di Spagna il 31 marzo del 1492 pubblicarono il provvedimento, passato alla storia come decreto dell’Alhambra, che imponeva a tutti gli ebrei del regno di convertirsi al cattolicesimo o lasciare immediatamente le terre sotto la sovranità spagnola, portando con loro pochissime cose, meno dell’indispensabile. L’esecuzione del provvedimento in Sicilia venne differita, anche a seguito di un intervento della nobiltà locale, che aveva il sentore di quanto potesse essere disastroso per le casse dell’erario, giacchè a fronte di quanto si toglieva o meglio si estorceva agli ebrei in partenza, si perdevano per sempre degli ottimi contribuenti. A nulla valse un ricco donativo fatto dagli ebrei siciliani alla corona. Il 12 gennaio 1493, dai porti siciliani partirono, come esuli, gli esponenti di un popolo di innocenti depredati di tutto, anche dell’amore che nutrivano per la loro nuova patria.

Le conseguenze dell’espulsione degli ebrei dalla Sicilia

Erano tantissimi e gli effetti della loro partenza, come previsto, furono disastrosi per tutta la Sicilia, l’economia ne rimase fortemente colpita ed anche le potenzialità di sviluppo della società locale. Il nuovo libro di Aldo Saccaro, dal titolo “Gli ebrei di Palermo. Dalle origini al 1492”, pubblicato recentemente da Giuntina, analizza il fenomeno nei suoi profili pregiudizievoli per le comunità israelitiche colpite, con specifico riguardo alla città capoluogo di regione, dove ciò che accadde non è diverso da quanto avvenne nelle altre città ed anche nei centri minori dell’Isola, dove ovunque la presenza degli ebrei era numerosa. L’autore, premettendo le pregresse problematiche di convivenza delle popolazioni di fede ebraica con le precedenti dominazioni, sottolinea come quella con gli spagnoli fu la più drammatica e costituì l’epilogo della loro permanenza nella terra di Sicilia.

Il libro di Aldo Saccaro sulla comunità ebraica di Palermo

Aldo Saccaro incentra il suo racconto sulla desolazione del post cacciata, evidenziando come tutto ciò di materiale che restava di questo popolo venne immediatamente cristianizzato e quelli che erano state importanti edifici che avevano ospitato sinagoghe vennero adattati ai più disparati usi e spesso trasformati in chiesa. Puntualizza l’autore che neanche i cimiteri degli ebrei si salvarono, depredati di tutto, sino al punto che qualche tempo dopo divenne difficile individuarne l’ubicazione. Viene pure ricordata l’opera volta a trasformare nel più breve tempo possibile gli ebrei in buoni cristiani. In ogni diocesi dell’Isola, Palermo inclusa, furono allestiti corsi di riqualificazione religiosa. Ma questa imposizione non poteva che ingenerare una reazione, divenuta il fenomeno del criptogiudaismo o marranesimo, cioè la fede ebraica vissuta in clandestinità, malgrado l’accanita reazione dell’Inquisizione, che per secoli non smise di cercare i neofiti infedeli per spedirli al rogo. L’opera in sole 192 pagine riesce a dare una panoramica del fenomeno, che così come si svolse a Palermo, fu analogo per tutte le città di Sicilia.

Condividi su:

  • Cultura e civiltà ebraica

Fonte: QdS.it