Guardia Costiera - foto di Imagoeconomica REPERTORIO Edoardo Ullo 23 Settembre 2026, 08:13 Continuano le...
Continuano le ricerche del sub disperso a Torre Faro, a Messina, dalla scorsa settimana. Era il pomeriggio del 16 settembre quando Antonio Ridolfi si è immerso senza più far ritorno a riva.
L’uomo, 49 anni originario del Teramano, è un esperto subacqueo, e presta servizio in Marina Militare di Ancona. Di lui si sono perse le tracce dopo quell’immersione in solitaria in uno dei tratti di mare più difficili, soprattutto per le forti correnti. Da allora si è messa in modo la macchina dei soccorsi che ha avviato le ricerche che non hanno, tuttavia, avuto esito.
Le ricerche
La capitaneria di porto e dei vigili del fuoco hanno impiegato uomini e mezzi per il suo ritrovamento. Decine gli specialisti che in questi giorni hanno perlustrato un’ampia area anche grazie all’ausilio della guardia di finanza.
Impegnati anche i sommozzatori giunti anche da Reggio Calabria e Napoli. Operazioni che non hanno dato esito positivo: fin qui sono stati recuperati solo i palloncini di salvataggio utilizzati dall’uomo forse per chiedere aiuto in seguito a un malore o a un problema riscontrato durante l’immersione.
Attività rimodulate
Le attività di ricerca continuano con delle modifiche: sono terminate le ricerche con i sommozzatori. Adesso si entra con l’attività di motovedette ed elicotteri sempre dirette dalla guardia costiera.
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