Trapani, la maggioranza attacca Mazzeo: “Il Consiglio comunale non è terreno di gioco di nessuno”

redazione

Trapani, la maggioranza attacca Mazzeo: “Il Consiglio comunale non è terreno di gioco di nessuno”

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mercoledì 23 Settembre 2026 - 08:01

Nuovo scontro politico a Palazzo Cavarretta dopo l’ennesimo rinvio della discussione sulle decadenze dei consiglieri comunali. I consiglieri di maggioranza Giuseppe Peralta, Daniela Barbara, Salvatore Braschi, Giovanni Parisi, Angela Grignano, Andrea Genco, Monica Desideri, Vincenzo Guaiana e Marzia Patti hanno diffuso una nota con la quale contestano duramente l’operato del presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo. Al centro delle critiche l’ultima seduta conclusasi dopo meno di un’ora con il secondo rinvio della trattazione delle decadenze. Secondo i consiglieri firmatari, la vicenda si trascina ormai da undici mesi, tenendo in una situazione di incertezza i consiglieri interessati dal procedimento.

Nel documento viene evidenziato come le modalità di voto fossero state chiarite prima dello scrutinio e che eventuali contestazioni avrebbero dovuto essere sollevate prima della votazione. La decisione del presidente Mazzeo di rinviare nuovamente la questione per acquisire ulteriori chiarimenti viene definita un comportamento che solleva dubbi sulla sua imparzialità e sulla corretta applicazione delle norme regolamentari. I consiglieri di maggioranza sostengono che la Presidenza del Consiglio debba rappresentare una funzione di garanzia per l’intera assemblea e non possa essere utilizzata per alimentare dinamiche o convenienze politiche. Nella nota si afferma inoltre che il protrarsi della vicenda rischia di trasformare il Consiglio comunale in un luogo di scontro finalizzato a future strategie elettorali, piuttosto che alla soluzione dei problemi della città.

Non manca un riferimento all’esito della votazione che ha visto emergere una scheda bianca decisiva. I firmatari accusano parte dell’opposizione di non essersi assunta la responsabilità di una scelta chiara e criticano i continui rinvii, ritenuti dannosi sia sotto il profilo economico, per i costi sostenuti dall’amministrazione, sia sotto quello dell’immagine delle istituzioni. La maggioranza sottolinea inoltre che, una volta rinviata la trattazione delle decadenze, il Consiglio avrebbe potuto proseguire con l’esame delle interrogazioni e degli altri punti all’ordine del giorno, possibilità che non è stata percorsa. Nella parte finale della nota l’attacco politico si fa ancora più duro. I consiglieri contestano a Mazzeo anche la mancata presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, annunciata in passato dal presidente del Consiglio. Da qui l’ipotesi, avanzata dagli stessi firmatari, di valutare una mozione di sfiducia nei confronti dello stesso Mazzeo. “Il Consiglio comunale non è il terreno di gioco di nessuno – concludono i consiglieri di maggioranza – tanto meno di chi dovrebbe garantirne l’imparzialità”.

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