Auto in strada, foto da ImagoeconomicaStraccia bollo auto - auto in strada - tasse automobilistiche...
Gli interessati a regolarizzare la propria posizione con la Regione Siciliana attraverso la misura dello “Straccia bollo” avranno più tempo: con l’ultimo maxiemendamento approvato dall’Ars, infatti, è stata approvata la proroga della scadenza per l’adesione, che dal 31 ottobre passa al 15 dicembre.
Straccia bollo in Sicilia, approvata proroga: l’annuncio
A confermare la proroga è uno dei suoi promotori, il deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Ignazio Abbate (DC). In un post sui social, l’onorevole annuncia: “La proroga, che sposta la scadenza dal 31 ottobre al 15 dicembre, è stata inserita nel maxiemendamento approvato dall’ARS, grazie alla disponibilità dell’Assessore all’Economia Alessandro Dagnino, che ha accolto la mia richiesta”.
E – anche se il nome “Straccia Bollo” potrebbe trarre in inganno – la misura non riguarda soltanto il bollo auto, ma – specifica Abbate – “anche gli altri tributi e le entrate patrimoniali della Regione Siciliana previsti dal decreto attuativo“. Nello specifico, la Regione ha confermato in una nota dello scorso 16 settembre che la misura risulta applicabile anche a “tasse sulle concessioni regionali nonché alle entrate patrimoniali della Regione”. Tra queste ultime rientrano anche i fitti e i redditi degli immobili regionali, i canoni per la concessione di terreni demaniali e di pascoli, quelli relativi alle cave, oltre ai canoni e ai proventi derivanti dalle concessioni e dalle occupazioni del demanio idrico e dall’utilizzo delle acque pubbliche.
“Un risultato per il quale ho lavorato fin dall’inizio e che oggi consente a famiglie e imprese siciliane di avere più tempo per mettersi in regola. L’invito è a non attendere gli ultimi giorni e ad approfittare di questa possibilità entro il 15 dicembre 2026”, conclude Abbate.
In cosa consiste la misura e chi può aderire
Grazie allo Straccia Bollo, i contribuenti hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria per adempimenti non effettuati, in tutto o in parte, fino al 31 dicembre 2025. Come già specificato, la misura riguarda la tassa automobilistica/bollo auto (dal 2016 al 2025) e una serie di tasse sulle concessioni regionali ed entrate patrimoniali della Regione. E tutto senza pagare interessi e sanzioni.
Qui il decreto attuativo completo
Non rientrano nella misura: tasse relative a periodi d’imposta dall’1 gennaio 2026, rapporti tributari definiti con sentenza passata in giudicato, ruoli affidati all’agente della Riscossione per i quali siano state avviate procedure esecutive (come pignoramenti o incanti immobiliari) alla data di entrata in vigore della norma o i quali – sempre alla data di entrata in vigore dello “Straccia Bollo” – risultino già pagati.
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