Michele Giuliano 9 Ottobre 2026, 06:23 PALERMO – In Sicilia il conto mensile delle famiglie...
PALERMO – In Sicilia il conto mensile delle famiglie scende, mentre nel resto d’Italia la spesa resta quasi ferma. Nel 2025 la spesa media mensile delle famiglie siciliane è stata di 2.304,98 euro, contro i 2.366,38 euro del 2024: 61,40 euro in meno ogni mese, pari a una diminuzione del 2,6%.
Spesa media delle famiglie siciliane: i dati Istat del 2025
È il dato che emerge dal nuovo rapporto Istat sulle spese delle famiglie inerente all’anno 2025. Va chiarito che cosa significa quel numero. Anzitutto si tratta della media della spesa mensile delle famiglie residenti nell’Isola, dentro la quale rientrano nuclei molto diversi per composizione e condizioni economiche. Nel calcolo rientrano gli alimentari e le bevande analcoliche, ma anche abbigliamento e calzature, casa e utenze, mobili e servizi per la casa, salute, trasporti, telefoni e comunicazioni, sport e cultura, istruzione, ristoranti e alberghi, assicurazioni e servizi finanziari, cura della persona e altre spese.
È quindi una fotografia generale del consumatore medio. Il confronto con l’Italia mostra una distanza pesante. La media nazionale della spesa familiare del 2025 è stata di 2.782,36 euro al mese. In Sicilia si spendono, mediamente, 477,38 euro in meno, il 17,2% sotto il dato italiano. La media delle Isole è di 2.338,13 euro, appena 33,15 euro sopra quella siciliana, mentre nel Sud si arriva a 2.215,48 euro. L’Isola spende dunque più della media meridionale.
Sicilia tra le regioni con la spesa familiare più bassa
Nel confronto tra le regioni, la Sicilia è al quart’ultimo posto. A chiudere la classifica sono la Puglia con 1.974,56 euro, la Calabria con 2.041,97 e la Campania con 2.282,33. Poco sopra la Sicilia c’è la Basilicata, a 2.323,45 euro, mentre la Sardegna arriva a 2.430,83 euro. La differenza con la Puglia è di circa 330 euro al mese; con la Calabria è di 263 euro e con la Campania di appena 23 euro.
La distanza diventa enorme guardando alle regioni dove le famiglie spendono di più. In Trentino-Alto Adige la media raggiunge 3.444,26 euro mensili: oltre 1.139 euro in più rispetto alla Sicilia, quasi il 50% in più. In Emilia-Romagna si arriva a 3.159,06 euro, 854 euro sopra il dato siciliano, mentre in Lombardia la media è di 3.066,39 euro, circa 761 euro in più.
Il divario tra Sicilia e Italia supera i 5.700 euro all’anno
Tradotto su dodici mesi, la spesa media di una famiglia siciliana arriva a circa 27.660 euro, mentre la media italiana supera i 33.380 euro. La distanza annuale è quindi di oltre 5.700 euro. È una differenza che aiuta a capire quanto sia profondo il divario nei consumi tra l’Isola e le regioni più forti del Paese. Il dato siciliano va letto insieme a quello nazionale. In Italia la spesa media è salita da 2.755 euro nel 2024 a 2.782 euro nel 2025, appena l’1%. Nello stesso periodo, però, il conto della spesa alimentare delle famiglie è passato da 533 a 552 euro al mese, con un aumento del 3,6%. Il cibo pesa così per il 19,8% della spesa familiare, contro il 19,3% dell’anno precedente.
In Sicilia e nel Mezzogiorno il cibo pesa di più sul bilancio familiare
Nel Mezzogiorno la pressione sui beni essenziali è ancora più evidente. La quota destinata ad alimentari e bevande arriva al 25,4% nel Sud e al 24,1% nelle Isole, contro il 19,8% nazionale. Quasi tre famiglie italiane su dieci, il 29,4%, hanno inoltre dichiarato di aver limitato la spesa per il cibo, riducendo quantità o qualità dei prodotti acquistati. Ancora più forte è la rinuncia sull’abbigliamento: nel Mezzogiorno ha cercato di spendere meno il 52,1% delle famiglie.
Anche il confronto tra regioni racconta la diversa distribuzione della spesa. In Trentino-Alto Adige gli alimentari assorbono il 16,1% del bilancio familiare, la quota più bassa, mentre in Calabria arrivano al 28,9%, la più alta. Dove la spesa complessiva è più ridotta, quindi, una fetta maggiore del bilancio viene assorbita dai bisogni essenziali. C’è però una precisazione importante. Il calo della Sicilia, dal 2024 al 2025, non è indicato da Istat come una variazione statisticamente significativa.
Il calo della spesa in Sicilia non indica necessariamente un cambiamento strutturale
In parole semplici, il dato mostra una diminuzione, ma non è abbastanza netta, secondo i criteri dell’istituto, per dire con certezza che si tratti di un cambiamento strutturale. La fotografia del 2025 resta comunque chiara: con 2.305 euro di spesa media mensile, la Sicilia rimane nella parte bassa della classifica nazionale e molto lontana dai livelli raggiunti dalle regioni del Centro-Nord.
