Credits Pasquale Ponente Tre punti pesanti al termine di una partita sporca, difficile contro una...
Tre punti pesanti al termine di una partita sporca, difficile contro una squadra ben messa in campo. Il Palermo batte l’Avellino per 2-0 e continua a dare un segnale alle altre squadre che la precedono. La Pasqua regala altri tre punti che portano i rosanero a quota 64 a ridosso del Monza che però giocherà domani – lunedì dell’Angelo nel big match a Catanzaro – e a -4 dal Frosinone che ha battuto il Padova nell’anticipo di questa trentatreesima giornata del campionato di Serie B e a -5 dal Venezia di scena in casa con la Juve Stabia.
La prima delle sei finali, dunque, è andata bene. Pur soffrendo per diversi tratti una squadra che all’andata seppe complicare molto la vita ai siciliani e il 2-2 ne è la riprova.
Oggi, però, è andata diversamente e i quasi 28mila spettatori del Barbera, in primis il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno gradito sospingendo i propri beniamini. La squadra ha tenuto botta nei tanti momenti difficili e raramente ha subito veri pericoli. Piuttosto ha trovato due lampi che hanno indirizzato il match in proprio favore. La rete di Palumbo è splendida, per lui seconda marcatura in campionato con 10 assist già confezionati. Non segnava da fine ottobre dal 5-0 alla malcapitata Carrarese. L’espulsione per doppio giallo di Izzo ha aiutato ulteriormente i siciliani che però hanno faticato a chiudere il conto nella seconda frazione.
I rosa tuttavia hanno mostrato carattere, quello che cerca di imporre Pippo Inzaghi e con un altro lampo, nel finale di partita, hanno scritto la parola fine sul match grazie a Ranocchia che proprio al Partenio, nel dicembre scorso, trovò il suo primo sigillo stagionale. Merito della rete lo ha però Pohjanpalo che oggi è parso piuttosto isolato sotto porta e questo è senza dubbio un dato da analizzare in settimana. Il bomber finlandese è rimasto a secco per la seconda partita di fila.
Venerdì però c’è già la super sfida a Frosinone al cospetto di una squadra che sta andando a gonfie vele. Li servirà la miglior verve dell’attaccante del Palermo capocannoniere del torneo. Ci si giocherà una grande fetta di stagione e le residue possibilità di promozione diretta. La prospettiva di trovarsi a -1 dai laziali potrebbe dare le forze necessarie per affrontare al meglio una sfida difficilissima. La prova con l’Avellino è stata superata a pieni voti dal punto di vista del carattere ma è chiaro che servirà molto di più allo Stirpe per riaprire i giochi nella corsa alla Serie A.
Ma oggi il Palermo vince e aspetta domani che potrebbe riservare ulteriori sorprese se Venezia e Monza non dovessero vincere.
Il tabellino
Palermo: Joronen (dal 56′ Gomis); Peda, Bani (dall’84’ Magnani), Ceccaroni; Pierozzi (dal 46′ Gyasi), Segre (dal 70′ Giovane), Ranocchia, Augello; Palumbo (dal 70′ Vasic); Le Douaron, Pohjanpalo. Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Di Bartolo; Bereszynski, Magnani, Blin, Gomes.
Avellino: Daffara; Cancellotti, Simic, Izzo, Sala; Sounas (dal 78′ Tutino), Palmiero (dal 33′ Le Borgne), Besaggio (dal 46′ Enrici); M. Palumbo; Patierno (dal 46′ Russo), Biasci (dal 64′ Insigne). Allenatore: Davide Ballardini. A disposizione: Iannarilli, Sassi, Missori, Pandolfi, Kumi, Armellino, Fontanarosa, Milani.
Arbitro: Valerio Crezzini di Siena. Assistenti: Lorenzo Guggioli (Grosseto), Eugenio Scarpa (Collegno). Quarto ufficiale: Nicolò Dorillo (Torino). Var: Paolo Mazzoleni (Bergamo), Avar: Emanuele Prenna (Molfetta).
Reti: al 12′ Palumbo, all’82’ Ranocchia
Note. Spettatori al Barbera: 27.783 di cui 11.279 (415 ospiti) biglietti venduti, 16.504 quota abbonati. Presente in tribuna d’onore il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ammoniti: Izzo (Avellino), Pierozzi (Palermo), Simic (Avellino), Gyasi. Espulsioni Izzzo (Avellino) per doppia ammonizione
Recuperi: 4′ e 5′.
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