Renato Schifani (foto Imagoeconomica)Renato Schifani (foto Imagoeconomica) Daniele D'Alessandro 19 Settembre 2026, 14:03 Il presidente...
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che interverrà personalmente sulla gestione del dossier del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle autostrade dell’isola. Intervenendo a margine del convegno “Radici e orizzonti” dell’Agesci, al teatro Politeama di Palermo, il governatore ha spiegato: “Prenderò immediatamente in mano il dossier del ministero delle Infrastrutture sulle autostrade siciliane. Si tratta di un dossier critico, figlio di eredità storiche ultradecennali; non è certamente colpa mia o del mio amico Nello Musumeci, che mi ha preceduto. Cercherò di fare chiarezza per verificare quale sia lo stato di manutenzione e intervenire perché, se vi sono pericoli per l’incolumità dei cittadini e l’agibilità dei percorsi automobilistici, non ci si può distrarre”.
L’ultimatum del MIT: “Incontrerò Aricò per fare il punto”
Nei giorni scorsi è arrivato infatti l’ultimatum imposto dal Mit al Consorzio autostrade siciliane e alla Regione, con scadenza fissata al 3 ottobre per l’avvio di interventi urgenti di mitigazione del rischio sulle tratte Palermo–Messina e Messina–Catania, giudicate insicure. In assenza di riscontri, l’ipotesi sul tavolo è l’interdizione al traffico. Schifani ha aggiunto: “Incontrerò l’assessore Aricò per fare il punto, perché, così come ho chiesto all’inizio di questa legislatura a Matteo Salvini di nominarmi commissario della A19 per aiutarlo a velocizzare i cantieri e sto facendo la figura del fustigatore nei confronti delle imprese che rallentano, non vi è dubbio che intervenire sulla Palermo–Messina, che invece è della Regione, è un atto dovuto da parte mia”.
L’annuncio: “Mi ricandido a presidente della Regione Sicilia”
Sul fronte politico, il governatore ha annunciato l’intenzione di ricandidarsi per dare continuità del proprio impegno: “Intendo onorare quello che mi è stato chiesto il 12 agosto del 2022 da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, quando mi è stato chiesto di scendere in campo. Sono stato chiamato, ho detto sì, ed è evidente che stiamo lavorando bene e lo confermano anche i dati sul ritorno dei giovani in Sicilia dall’estero. Ancora manca un anno, ma do per scontato il mio impegno, che intendo continuare a realizzare nell’interesse dei siciliani e nel rispetto delle regole”. Praticamente tutta la coalizione si è pronunciata a favore dello Schifani bis e per questo la ringrazio — ha proseguito —. Sono opportunità di concretezza nella continuità di un’azione amministrativa e politica. In questo momento sono concentrato sul tema degli incendi, sul problema idrico e stiamo lavorando anche a misure a favore dei giovani e degli imprenditori: non ci distraiamo, la nostra azione politica è a trecentosessanta gradi. Io mi muovo sempre su tre pilastri: il sociale, le emergenze e la crescita economica. Questi sono i miei impegni che cerco quotidianamente di mantenere nella mia rubrica operativa”, ha concluso.
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