Bellini International ContextBellini International Context Daniele D'Alessandro 17 Settembre 2026, 18:20 Ampio e variegato si...
Ampio e variegato si presenta il ventaglio di attività che il Conservatorio “V. Bellini” di Catania ha approntato durante tutto il periodo della kermesse, organizzata dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana. Si comincia questa sera con Da Napoli a Parigi, la parabola di un genio in quattro quadri, un tributo al Cigno catanese in cui l’istituzione etnea si è fatta capofila di un concerto straordinario: a comporre la compagine orchestrale saranno infatti studenti provenienti non solo dalle classi del Conservatorio etneo ma anche da quelli di Messina, Palermo e Ribera. “Siamo, saremo sempre aperti alle collaborazioni con i nostri colleghi dell’isola – chiosa il presidente, Carmelo Galati – e siamo particolarmente lieti di aver federato un’orchestra con elementi che provengono da quattro dei sei Conservatori siciliani. Grazie alla creazione dell’Orchestra sinfonica del nostro Conservatorio, fortemente voluta da Epifanio Comis e applaudita in prestigiose sedi internazionali, siamo fieri di poter assumere un ruolo di leadership che valorizzi tutte le eccellenze siciliane”. Sul podio, in un percorso che illustra le diverse tappe della carriera di Bellini, è stato invitato Najden Todorov, artista tra i più eclettici del panorama europeo e già Ministro della Cultura in Bulgaria.
Tutti gli altri concerti del Conservatorio
Non minor rilievo assumono gli altri concerti promossi dal Conservatorio, a partire da un momento particolare: la S. Messa che verrà celebrata in Duomo il 23 settembre, in occasione del 191° anniversario della morte di Bellini, e che vedrà la partecipazione straordinaria dell’Orchestra del Conservatorio, diretta da Giovanni Ferrauto, impegnata in alcune pagine dalla Messa in sol minore dell’autore di Norma. Un percorso che idealmente sarà concluso il 2 ottobre, nell’Auditorium “Santi Di Stefano” del Conservatorio, quando Epifanio Comis salirà sul podio per dirigere una pagina rarissima dell’altro grande compositore catanese, Giovanni Pacini, la Messa di Requiem, composta per il trasporto delle ceneri del sommo Bellini, scritta in vista della traslazione della salma di Bellini dal cimitero parigino del Père-Lachaise al Duomo di Catania, dove tuttora riposa nel monumento di Giovan Battista Tassara.
Prosegue a gonfie vele la collaborazione con l’Università di Catania e, in particolare, il Dipartimento di Scienze umanistiche e la Fondazione – Centro Studi Belliniani. Due, come di consueto, gli incontri- aperitivo Un Bellini, s’il vous plaît!, il primo dedicato alla Parigi del 1835, con un approfondimento su I Puritani e Marin Faliero curati da Federico Fornoni e Giuseppe Montemagno; mentre il secondo affronterà la produzione quartettistica di due compositori catanesi ‘minori’, Salvatore Pappalardo e Pietro Platania, di recente riscoperti grazie all’impegno congiunto delle due istituzioni. Ne discuteranno Luca Aversano, Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara, mentre le musiche saranno eseguite dal Quartetto di Catania, un collettivo cameristico nato in seno al Conservatorio. Il fulcro degli incontri di studio è dedicato a Bianca e Gernando, in occasione del secondo centenario della prima rappresentazione dell’opera di Bellini al Teatro di San Carlo di Napoli. «La ricerca musicologica figura tra le priorità di questo Conservatorio – commenta il direttore, Giovanni Anastasio. L’opera di Bellini è sicuramente tra le priorità dei nostri studi e, dopo un’iniziativa analoga condotta l’anno scorso intorno ad Adelson e Salvini, quest’anno la seconda opera del Cigno sarà al centro della ricerca artistica del nostro istituto, dal convegno all’esecuzione di pagine scelte dell’opera a Palazzo Platamone, con la partecipazione dei nostri solisti, l’Orchestra giovanile e il Coro diretti dai nostri docenti Giuseppe Romeo e Carmelo Crinò.»
“AnimiAMO” il Monumento di Vincenzo Bellini
Fiore all’occhiello di questa programmazione è, infine, AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini, un progetto di Maria Grazia Bellia realizzato con gli allievi della Scuola di Didattica della musica del Conservatorio. «Abbiamo voluto restituire voce a un monumento che i catanesi guardano ogni giorno senza poterlo ascoltare – afferma la docente catanese. I frammenti musicali scolpiti nel marmo sono lì da sempre: con questo progetto, e grazie al lavoro dei nostri allievi, la statua di Bellini torna finalmente a cantare per la città.» Dal 19 settembre al 4 ottobre, per tutta la durata della rassegna, oltre 700 studenti delle scuole saranno invitati a ‘scoprire’ la statua di Giulio Monteverde, illuminata grazie alla collaborazione della Direzione Manutenzioni del Comune di Catania e di Enel Sole: un’installazione sonora permetterà di ascoltare le musiche scolpite sotto le quattro statue, oltre a laboratori didattici, concerti e flash mob. Un’iniziativa di altissimo valore culturale, preludio alla creazione dei Cori dei Conservatori, un’opportunità unica per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni, che potranno iscriversi fino al 30 settembre.
Il gran finale
Gran finale l’ultimo giorno del Context, domenica 4 ottobre, con la Notte bianca belliniana, alla quale presenzierà anche il Sindaco di Catania, Enrico Trantino: tutti i presenti in piazza imparareranno a cantare Vaga luna, che inargenti. Alle ore 18, con l’iniziativa “CantiAMO Bellini”, il Conservatorio “Vincenzo Bellini” invita l’intera cittadinanza a unirsi al grande coro in Piazza Stesicoro e a cantare insieme una delle pagine più amate del compositore catanese, in un momento corale che trasforma il pubblico da spettatore a protagonista della festa.
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