Una notte trascorsa tra scrivanie, sedie e sacchi a pelo per protestare contro quella che definiscono un’esclusione ingiustificata dai lavori della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana. Protagonisti della clamorosa iniziativa i deputati del gruppo parlamentare Controcorrente, guidati da Ismaele La Vardera, che hanno deciso di occupare gli uffici della commissione più importante dell’Ars alla vigilia dell’esame della variazione di bilancio da oltre un miliardo di euro.
La protesta di Controcorrente
I parlamentari Ismaele La Vardera, Josè Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo denunciano da settimane la mancata presenza del loro gruppo nella Commissione Bilancio con diritto di voto. Secondo Controcorrente, nonostante le richieste avanzate già nei mesi scorsi e i solleciti rivolti al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il gruppo continua a essere escluso dai lavori decisionali della commissione. Per questo motivo i deputati hanno deciso di passare alle maniere forti, annunciando una protesta a oltranza. “Siamo pronti a dormire qui”, ha dichiarato La Vardera durante una diretta social, spiegando che il gruppo non intende lasciare la commissione finché non verrà garantita la rappresentanza richiesta.
“In gioco oltre un miliardo di euro”
Al centro della contestazione c’è la discussione sulla variazione di bilancio regionale, una manovra che mobilita oltre un miliardo di euro di risorse pubbliche. I deputati di Controcorrente sostengono che non sia accettabile poter assistere ai lavori soltanto come uditori senza la possibilità di votare, intervenire e partecipare pienamente alle decisioni. “Un gruppo parlamentare che rappresenta cittadini siciliani deve poter controllare, discutere e votare gli atti che riguardano la gestione delle risorse pubbliche”, è la posizione espressa dagli esponenti del movimento, che parlano di una questione di democrazia e rappresentanza istituzionale.
I lavori dell’Ars proseguono
Mentre la protesta occupava la scena politica regionale, nelle altre commissioni parlamentari sono proseguiti i lavori sulla manovra. Tra i provvedimenti approvati figura un emendamento del Movimento 5 Stelle che prevede una distribuzione dei fondi destinati ai Comuni sulla base delle fasce di popolazione, con contributi che variano da un minimo di 100 mila a un massimo di 350 mila euro. La protesta di Controcorrente riaccende così il dibattito sugli equilibri interni dell’Ars e sulla rappresentanza delle forze di opposizione nelle commissioni parlamentari, proprio nel momento in cui l’Assemblea è chiamata a esaminare alcuni dei provvedimenti finanziari più rilevanti della legislatura.