Foto di Gerd Altmann da PixabayElezioni comunali, amministrative, referendum - voto - scheda elettorale. Foto...
La riforma elettorale è ufficialmente legge. L’Aula della Camera, questa mattina, ha approvato con 227 voti a favore, e 164 contrari, il nuovo sistema di voto voluto dal governo Meloni. La maggioranza ha tenuto sul voto segreto. Si tratta del terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche apportate dal Senato che ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati (dopo che a luglio l’emendamento che le introduceva era stato bocciato dall’Aula di Montecitorio) e innalzato il numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
Meloni: “Gli italiani adesso potranno scegliere tutto alle urne”
“Con l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e – di nuovo – il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent’anni, restituendo ai cittadini il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’ok definitivo alla legge elettorale. “Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani”.
Le novità della riforma elettorale
Tra le novità della riforma elettorale, ricorda Meloni, “introduciamo regole pensate per favorire la stabilità e la coerenza parlamentare di qualunque governo, indipendentemente dal suo colore politico. Perché chi vince le elezioni deve poter governare, e chi viene eletto deve rispondere agli elettori che lo hanno scelto”. E “introduciamo anche il voto fuori sede per studenti, lavoratori e caregiver familiari, nei casi previsti dalla legge: una risposta concreta a una richiesta avanzata da tanti cittadini, soprattutto giovani, che vivono lontano dal proprio Comune di residenza”.
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