Emanuela La Mela 18 Ottobre 2026, 15:49 Un piano di interventi diffuso sul territorio nazionale...
Un piano di interventi diffuso sul territorio nazionale per recuperare, restaurare e restituire valore al patrimonio architettonico e religioso italiano. È quanto prevede il nuovo decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che mette sul piatto un totale di sei milioni di euro destinati alla riqualificazione di 32 chiese sparse in 12 regioni, tra cui la Sicilia.
Un’iniziativa che mira a coniugare la tutela storico-artistica con la salvaguardia dell’identità culturale delle comunità locali. Dall’entourage del Mit sottolineano infatti come si tratti di “risorse concrete per proteggere un patrimonio che appartiene alla storia e all’identità dei territori”.
I finanziamenti al Sud
La programmazione delle risorse coprirà l’arco temporale del triennio 2026-2028. Analizzando la ripartizione dei fondi tra le regioni coinvolte, la quota più consistente verrà assorbita dalla Lombardia, a cui andranno oltre 1,4 milioni di euro.
Significativo anche l’impegno economico rivolto al Mezzogiorno: al secondo posto per entità dei finanziamenti figura la Puglia con 856 mila euro, seguita da Campania (672 mila euro) e Calabria (603 mila euro). A seguire Liguria (502 mila euro) e Lazio (500 mila euro). Tra le regioni destinatarie della misura compaiono inoltre Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia, dove le risorse serviranno a sostenere mirati cantieri di restauro e conservazione dell’immenso patrimonio sacro dell’isola.
Gli interventi principali
Nell’elenco delle opere previste dal dicastero figurano alcuni progetti di grande impatto. In Puglia spicca il recupero della Chiesa di Sant’Antonio a Lecce, che beneficerà di un finanziamento pari a 761 mila euro. In Lombardia sono stati assegnati 700 mila euro per i lavori di manutenzione della Chiesa di San Nicola in Dergano a Milano, mentre in Toscana verranno destinati 475 mila euro per la bonifica dall’amianto e il risanamento della Chiesa di San Zanobi a Firenze.
Il valore strategico per il territorio siciliano
Per la Sicilia l’inclusione nel decreto ministeriale rappresenta un’ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione delle strutture ecclesiastiche e dei beni architettonici diffusi. Nell’Isola la messa in sicurezza dei luoghi di culto non risponde soltanto a un imperativo di tutela artistica, ma costituisce anche un volano economico locale grazie all’attivazione dell’otto per mille e dei cantieri dell’edilizia statale.
I lavori programmatori consentiranno di avviare gli interventi conservativi necessari per contrastare il degrado degli edifici e garantire la piena fruibilità e sicurezza degli spazi per fedeli, cittadini e flussi turistici. La gestione operativa dell’iter procedurale farà capo ai Provveditorati interregionali per le opere pubbliche competenti sui vari territori, che cureranno l’affidamento delle opere e le convenzioni necessarie.
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