Partite Iva Offerte di lavoro, ricerca di lavoro online - Foto di Glenn Carstens-Peters su...
Tempi difficili per le Partite Iva. Molti lavoratori autonomi sono costretti a fronteggiare il problema dei guadagni sempre più inferiori. Ecco perché anche quest’anno l’Inps ha attivato l’Iscro, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa.
Cos’è l’Iscro
Un bonus che sostiene chi attraversa un periodo di calo del fatturato senza dover chiudere la partita Iva. L’Isco destinato agli iscritti alla Gestione separata in difficoltà. Non si tratta, sottolinea l’istituto, si una nuova misura valida solo per il 2026: “Da qualche anno, questo ‘paracadute’ per i freelance è diventato strutturale e può essere richiesto ogni anno”.
Si può richiedere se non è già stato richiesto nel 2024 e nel 2025, o se la domanda è stata respinta o revocata. Non può richiederlo se hai già ricevuto il bonus nel 2024 o nel 2025: per legge, infatti, l’indennità non può essere richiesta nel biennio successivo all’inizio della sua fruizione (questo vale anche se hai perso il diritto al bonus prima di aver ricevuto tutte e sei le mensilità previste).
Le domande possono essere inviate fino al 31 ottobre 2026, solo per via telematica. La richiesta, quindi, deve essere presentata online: tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” o direttamente dalla pagina dedicata alla prestazione.
In Sicilia Partite Iva in aumento
La categoria dei lavoratori Partita Iva è in crescita in Sicilia. Secondo, infatti, l’Osservatorio del Dipartimento delle Finanze nel 2025 i liberi professionisti sono 38.873 con un incremento dell’11,54% rispetto all’anno precedente. A Enna c’è stato un incremento del 20,95% per un totale di 1.097 Partite Iva, segue Palermo con 15,74% (9.448 in totale) e Trapani 13,94% per un totale di 3.540. Catania ha avuto una crescita dell’8,49% per complessivi 9.099 liberi professionisti.
Partite Iva, non è tutto oro tutto quello che luccica
Nonostante i numeri in crescita, i lavoratori con Partita Iva rimangono tra quelle categorie non tutelate e con poche agevolazioni. Della situazione dei liberi professionisti e delle prospettive future per la categoria ne abbiamo parlato con Silvio Sulis, commercialista di Palermo. “L’aumento delle Partite Iva è dovuto principalmente al fatto che il regime forfetario rappresenta sicuramente un regime fiscale di vantaggio visto le agevolazioni previste”.
Ed in Sicilia: “Nella nostra Regione sicuramente l’incremento di liberi professionisti o freelance è “favorito” dal fatto che qui è difficile trovare aziende che siano disposte ad assumere con contratti di lavoro dipendente a causa della dimensione delle aziende (micro imprese) e a causa dell’elevato costo del lavoro. La Partita Iva molto spesso viene vista come unica soluzione per inserirsi nel mondo del lavoro”.
In molti casi sono più le uscite che i ricavi: “Quella dei liberi professionisti non è assolutamente una categoria tutelata – sottolinea il commercialista -, avrebbe bisogno di maggiori agevolazioni. Le strade praticabili, però, rispetto all’assetto normativo attuale non sono tante”.
Scelta per sopravvivere
La partita iva molto spesso è una scelta di sopravvivenza. Ci sono molti dipendenti che in realtà sulla carta risultano liberi professionisti, per non parlare della mancanza di una serie di tutte, per dirne una: quando un libero professionista si ammala non ha diritto a malattia. Ma è solo uno dei tanti problemi della categoria e bonus una tantum non possono essere la soluzione.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
