Palazzo d'Orleans, sede della Regione Siciliana. Credit: ImagoeconomicaPalazzo d'Orleans Daniele D'Alessandro 16 Settembre 2026, 13:46...
Ci sarà tempo fino al 31 ottobre per aderire alla definizione agevolata dei tributi disposta dalla Regione nelle scorse settimane. L’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, ha posto infatti la firma nelle scorse ore sul decreto attuativo relativo alla misura – ora pienamente in vigore – che permetterà agli abitanti siciliani di pagare senza interessi e sanzioni. Recandosi agli sportelli Aci sarà possibile “sanare” il bollo auto, ma non solo. Quest’anno, infatti, la misura agevolativa sarà applicabile anche alle tasse sulle concessioni regionali nonché alle entrate patrimoniali della Regione.
Ecco quali posizioni potranno essere regolarizzate con il nuovo decreto
Si allargano sensibilmente le posizioni che potranno essere regolarizzate. Tra le entrate patrimoniali interessate ci saranno adesso i fitti e gli altri redditi degli immobili regionali, i canoni per la concessione di terreni demaniali e di pascoli, quelli relativi alle cave, oltre ai canoni e ai proventi derivanti dalle concessioni e dalle occupazioni del demanio idrico e dall’utilizzo delle acque pubbliche. La definizione agevolata è relativa ai versamenti ed ai relativi adempimenti non effettuati, in tutto o in parte, al 31 dicembre 2025, che potranno essere assolti entro il 31 ottobre 2026 senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Possono accedere alla misura sia le persone fisiche sia quelle giuridiche.
Dalla tassa automobilista a tutti gli altri tributi: cosa cambia
Per la tassa automobilistica le modalità restano identiche alla precedente edizione dello “straccia bollo”. Il contribuente non dovrà presentare alcuna istanza ma potrà recarsi alle delegazioni Aci o alle agenzie di pratiche auto autorizzate e, indicando la targa del veicolo e l’anno d’imposta da regolarizzare, versare esclusivamente l’importo della tassa dovuta, senza interessi e sanzioni. La misura riguarda le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo e la tassa automobilistica relativa al 2025. Discorso diverso, invece, per il resto delle entrate regionali. Saranno i singoli dipartimenti, ciascuno per le proprie competenze, a individuare le posizioni debitorie interessate e a predisporre il relativo avviso di pagamento PagoPA. Gli stessi uffici avranno il compito di informare i debitori della possibilità di usufruire della definizione agevolata. Il contribuente potrà quindi accedere con Spid o Cie alla propria area personale del portale dei pagamenti della Regione Siciliana e scaricare l’avviso PagoPA predisposto per il versamento in misura agevolata. Anche in questo caso non sarà necessario presentare un’istanza.
Schifani: “Misure per un fisco più vicino a cittadini e imprese”
«Il mio governo – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – continua a perseguire l’obiettivo di un fisco più vicino ai cittadini e alle imprese. Il buon esito della precedente esperienza dello “straccia bollo” ci ha spinto non soltanto ad accogliere la proposta dell’Aula di riproporre la misura, ma ad ampliarne l’ambito di applicazione. Offriamo così a chi ha una posizione debitoria nei confronti della Regione la possibilità di regolarizzarla spontaneamente, eliminando il peso di interessi e sanzioni. È una scelta che semplifica il rapporto tra contribuente e amministrazione e, nello stesso tempo, favorisce il recupero delle somme dovute alla Regione”.
Dagnino: “Non solo ‘straccia bollo’: agevoliamo cittadini e operatori economici”
«Con il decreto attuativo – afferma l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino – rendiamo pienamente operativa una misura che quest’anno ha una portata più ampia rispetto al passato. Non c’è soltanto lo “straccia bollo”, ma anche la possibilità di mettersi in regola con le tasse sulle concessioni regionali e numerose entrate patrimoniali. L’obiettivo resta duplice: agevolare cittadini e operatori economici che vogliono regolarizzare la propria posizione e, parallelamente, accrescere la capacità di riscossione della Regione. La procedura è inoltre la più semplice possibile. Per il bollo utilizziamo un sistema già collaudato, attraverso la rete Aci; per le altre entrate sarà utilizzato PagoPA e saranno direttamente i dipartimenti competenti a individuare e informare i debitori. È un ulteriore passo verso un’amministrazione che non si limita a pretendere il pagamento, ma mette il contribuente nelle condizioni di adempiere con modalità chiare e accessibili”.
La scadenza
Il termine per usufruire della definizione agevolata aggiornata è stato fissato da Palazzo d’Orleans al 31 ottobre 2026. Attenzione: le somme dovute non potranno essere rateizzate. Per le posizioni già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dopo l’avvenuto pagamento in misura agevolata, il dipartimento competente provvederà al discarico del relativo ruolo. Il decreto e gli allegati con l’elenco delle entrate sono consultabili a questo link.
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