Redazione 16 Ottobre 2026, 13:31 Roma, 16 ott. (askanews) – Circa 720mila ettolitri di birra...
Roma, 16 ott. (askanews) – Circa 720mila ettolitri di birra artigianale prodotti nel 2025, pari al 4,2% della produzione birraria nazionale, e quasi 940 piccoli birrifici indipendenti distribuiti sul territorio italiano. Sono i numeri di un comparto che, a trent’anni dalla nascita del movimento artigianale italiano, ha raggiunto una dimensione produttiva significativa. A tracciare questo quadro è Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani, attraverso una nuova elaborazione dei dati del settore presentata dal presidente Vittorio Ferraris nel corso dell’ottava edizione di FilieraBirra, il convegno dedicato quest’anno a “Innovazione e nuovi modelli di consumo”, svoltosi al Palazzo della Cultura di Milano.
L’analisi prende le mosse dai dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), secondo cui nel 2025 sono stati circa 930 gli operatori con produzione annua non superiore a 10mila ettolitri che hanno effettuato immissioni in consumo di birra, generando un gettito complessivo di accise stimato in circa 9 milioni di euro. Partendo da questi valori, Unionbirrai ha elaborato una produzione stimata di circa 470mila ettolitri, alla quale si aggiungono ulteriori 250mila ettolitri attribuibili a una dozzina di piccoli birrifici indipendenti di maggiori dimensioni.
Il risultato è una produzione complessiva stimata in circa 720mila ettolitri, che restituisce una fotografia più ampia del peso della birra artigianale italiana. “A trent’anni dalla nascita della birra artigianale italiana, questi numeri raccontano quanto sia diventato importante un movimento nato dall’iniziativa di pochi pionieri – ha detto Ferraris – Oggi parliamo di centinaia di imprese che producono qualità, esprimono competenze e valorizzano i territori attraverso birre con una propria identità”.
